La classifica dei libri più venduti nel 2023

di Armando Castagno

Introduzione della redazione
Con ammirevoli doti di veggente e in pieno spirito alterato, l’insigne sodale Armando Castagno fornisce oggi a’ lettori la classifica dei libri più venduti del 2023. Non più letti, si badi bene: c’è una bella differenza. Dal momento che l’88% di chi compra un libro in Italia ne legge successivamente soltanto il titolo e la quarta di copertina, il successo dei volumi recensiti di seguito sta tutto o quasi nell’impatto grafico/visivo iniziale. Qui comunque, ci si scuserà l’aperta forma di partigianeria verso il collega accademico, le recensioni superano di grande lunga in qualità e profondità le opere che recensiscono.

arabesco calligrafico

10 Ponza VESPA

10 / BRUNO VESPA / I migliori ristorantini di Ponza / Rai Libri, pp. 244
Il successo dei due ultimi volumi di Vespa, con copertine nere e rosse tempestate di fasci, aquile littorie e acronimi del ventennio, e con i termini “Italia”, “Mussolini” e “Fascista” stampati cubitali e tutto il resto minuscolo, non è passato inosservato alla divisione libri della Rai. I dirigenti del servizio pubblico hanno ritenuto di proseguire nell’operazione per questo delizioso compendio delle migliori cucine di Ponza, buen retiro estivo di Vespa, confidando che gli acquirenti dei citati libri non si avvedano del tema effettivamente trattato. Tra una spigola all’acqua pazza e una frittura di moscardini, il libro scorre che è un piacere, e questa sua leggerezza nazionalpopolare spiega il suo vasto consenso.

9 / MASSIMO CACCIARI / Ani ruggenti – l’effetto dei legumi sul corpo umano nella Firenze medicea / Einaudi, pp. 164
Il Cacciari maturo va scandagliando da diversi anni aspetti collaterali della genesi della cultura italiana. Questo libretto, prefato da Massimo Boldi nel segno di una auspicata contaminazione di linguaggi, affronta il tema del gonfiore di pancia nei membri del cenacolo laurenziano, e in particolare del ruolo del cece nell’elaborazione della cosmogonia neoplatonica. Per evitare di spedire i lettori in fase REM a pagine 5, il libro spande una volta aperto un forte odore di caffeina e aceto rancido, un’idea rivoluzionaria e davvero geniale. Nella sapida appendice dal titolo “il deretano come ordigno”, trovano posto quindici golose ricette rinascimentali toscane rielaborate dai conduttori di Masterchef, tra le quali la tenera vellutata di tasso al gas elio e la più coriacea fricassea di cinghiale con torrone di lignite.

8 / ENRICO BRIZZI / Kamchatka / Feltrinelli, pp. 302
Un successo notevole di pubblico e di critica ha salutato il ritorno stilistico del Brizzi degli esordi. In effetti, così come “Jack Frusciante” non era ambientato a New York ma a Bologna e “Bastogne” non a Bastogne ma a Nizza, “Kamchatka” è ambientato a Frosinone, dove un mite amministratore di condominio scopre a 63 anni di avere gli occhi indipendenti come i camaleonti e sfrutta la situazione vincendo il campionato regionale di Subbuteo. Il quarto di finale tra il suo Frosinone e il Latina, descritto fedelmente dal punto di vista del pubblico, è il momento più intenso del volume, ma è classificato “PEGI 18” e ha le pagine non tagliate per tutela dei minorenni.

7 / LEONARDO DA VINCI / Il codice Dan Brown / Mondadori Oscar Bestsellers, pp. 664
Il caso dell’anno. Testo geniale dalla natura profetica, non si sa se redatto alla corte di Ludovico il Moro o durante una zingarata in 500 con amici nell’Abruzzo interno, il volume leonardesco – scritto da destra a sinistra e come tale pubblicato da Mondadori – vaticina in modo stupefacente una serie di eventi futuri. Contiene infatti, tra l’altro, una caricatura di Mino Reitano con cinque secoli d’anticipo, l’esatta colonna vincente del Totip del 4 febbraio 1978 e la scissione del Movimento Cinque Stelle, oltre a prevedere espressamente la stampa futura di un libro “ammeri’ano, gravoso, et infarcito d’istronzate molte” in cui alla fine si azzarda l’ipotesi di un Cristo percussionista brasiliano morto annegato per mano di Tom Hanks.

6 / MARIO BORGHEZIO / Verso un mondo globale – l’immigrazione come risorsa / Laterza, pp. 208
Fortunata opera prima dell’attivista torinese della Lega, ha fatto discutere per l’inopinato quanto repentino cambio di direzione delle idee politiche di Borghezio. C’è chi insinua tuttavia che si sia trattato di un malaugurato scambio di manoscritti pervenuti all’editore, stampati alla fine con paternità invertita. Lo testimonierebbe, ma la cosa resta tutta da dimostrare, la contemporanea uscita di “Bonga bonga bang bang – A calci in culo gli straccioni” di Tiziano Terzani.

5 / JAMES JOYCE / Contributo all’elefantiasi scrotale / Einaudi Stile Libero BIG, pp. 5.128
Ritrovato nella toilette di un autogrill presso Pistoia, l’inedito del 1939 di Joyce di cui tutto il mondo ha parlato è il libro dei record: figura in classifica nonostante sia uscito alle 17:30 del 31 dicembre, e questo la dice lunga sulla grandezza abbagliante dell’autore. Il volume ha la forma di un pilastro, e per questo ci era stato appoggiato un lavabo sopra; consta di oltre cinquemila pagine prive non solo di punteggiatura, ma anche di un qualsivoglia nesso logico tra una parola e la successiva, e qui la grandezza impareggiabile dell’autore. Si può aprire a caso e leggere, oppure seguire la numerazione delle pagine; l’esito sarà miracolosamente simile, e qui la grandezza immensa dell’autore.

4 / ALVARO VITALI / Metafisica dell’Uno in Meister Eckhart secondo Lossky / Adelphi, pp. 42
Recensito con una certa stizza dall’Osservatore Romano, è titolo che può risultare, almeno in parte, fuorviante. Il piccolo volume della raffinatissima casa editrice milanese raccoglie infatti all’interno un assortimento di barzellette zozze, vignette spinte e battute triviali, ma dà un tono a chi lo sfoggi in metropolitana, o dietro di sé nei collegamenti in smartworking. In cerca di consenso presso un pubblico complementare, Adelphi annuncia ora in uscita “Dottore, abbiamo invertito le pastiglie per il pene e mio fratello sta facendo manovra”, un saggio in latino sulla divinazione nell’ermeneutica di Schleiermacher.

3 / ANDREA SCANZI / Conosci me stesso / Mondadori Strade Blu, pp. 426
“Mi sono guardato allo specchio e mi sono detto fosse arrivato il momento di parlarmi di me”. Inizia così il recente libro dell’opinion maker aretino, che il pubblico italiano ha recepito con entusiasmo: 155.000 copie vendute in sei mesi, di cui 28 fuori dalla provincia di Arezzo. I capitoli del volume hanno titoli (“Sincera danza”, “Dà rinascenza”, ecc.) che sembrano anagrammi di “Andrea Scanzi”, ma l’ufficio stampa giura sia una casualità; polemiche a parte, il libro ha alla fine vinto quattro premi letterari nella sola città di Arezzo, e sarà oggetto a Natale di una lectura a reti unificate di Vittorio Gassmann, risorto per l’occasione, oppure di Carmelo Bene, adesso vediamo.

2 / ANDREA CAMILLERI / Il catetere di Montalbano / Sellerio, pp. 128
Episodio postumo, e quindi sperabilmente l’ultimo, della saga del commissario più famoso d’Italia, iniziata vigente lo Statuto Albertino. Lo scenario è il paese tutto salite e discese, “acchiancàto sul giabbàle come un raìnu d’u càgghiu all’ammunìa” di Barralbuto Vallamena, nella campagna di Rinzamemi, il cui sindaco parla come scrive Camilleri, destando sconcerto e preoccupazione. Accade che un manifesto di un imminente concerto-reunion dei Ricchi e Poveri lungo il corso di Barralbuto causi la morte di 46 persone, guarda caso una per ogni lettera dell’alfabeto Katakana giapponese. Il mistero resta fitto finché Montalbano non risolve il caso da seduto osservando la busta del catetere: l’alfabeto Katakana non c’entrava un cazzo, e i 46 sono morti per la tristezza.

1 / RAFFAELE MORELLI / Impiccatevi / Mondadori Oscar Bestsellers
Dopo aver disboscato il Mato Grosso per stampare trecento libri uguali ma con titoli diversi – “La vera cura sei tu”, “Nessuna ferita è per sempre”, “Non siamo nati per soffrire”, “Puoi fidarti di te”, “Le parole che curano”, “La felicità è dentro di te”, “Manuale della felicità”, “Venirne fuori” – ecco che Morelli che si è rotto i coglioni, e noi con lui. “Impiccatevi” è un candidato forte allo Strega e al Campiello, e suggerisce 108 maniere per rendere fattuale l’invocazione-tormentone “meritiamo l’estinzione”, iniziando con se stessi. Ed ecco i capitoli: “anghingò” saltando da un velivolo, schiaffeggiare un alveare urlando, moscacieca sul Raccordo, inno tunisino a Pontida, dieci ascolti di fila di un unico album di Antonacci, e tante altre procedure dall’esito fatale e sicuro.

3 commenti to “La classifica dei libri più venduti nel 2023”

  1. Acume, eleganza ed ironia…lode all’indiscutibile bravura di Armando Castagno.

  2. Lodi Lodi Lodi, Magister Castagno !! :D

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