7 febbraio 2017

Omega Tre

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di Raffaella Guidi Federzoni

Il pastrano imbottito che a New York si era rivelato un provvidenziale strumento di sopravvivenza a Houston è diventato un ingombro. Qui giù in Texas ci sono un’ora e quindici gradi centigradi in più rispetto alla East Coast. Ci sono sette ore e migliaia di chilometri di distanza dall’Italia. Stasera ci sono anche cinquanta tonnellate di tristezza, un ammasso di mattoni e macerie accumulate pensando a chi sta al freddo senza casa e pieno di paura. I terremoti sono una malattia cronica italiana con la quale non abbiamo ancora imparato a convivere. Continua a leggere

31 gennaio 2017

ll piedistallo

piedistallo

di Giampiero Pulcini

“Cercava la verità e quando la trovò rimase male. Era orribile, deserta, ci faceva freddo.”
Ennio Flaiano

Avevo messo molte cose sul piedistallo, ormai quasi non le ricordo più. Le bottiglie di marca, per cominciare, quelle premiate e riverite con scritto – vado a braccio – Gaja, Barolo, Sassicaia, Amarone e Chardonnay. Seguirono le etichette gotiche, così esotiche, di Vosne e di Pommard: tanto austere da suggerire un inchino, preludio a rubini trasparenti irraggianti frutti rossi spolverati di mito, distanza, nobiltà. Continua a leggere

26 gennaio 2017

Sagrone & Fierone


 Rubricona di informazione convegnistica a cura di Federico Maria Sardelli

Opre sì, ma coll’arresto generale di tutti gli organizzatori e del pobblico vigliacco e complice, la deprecabilissima Sagra Dell’Arrotamento Delle Vecchie A Ripetizione Sul Piazzalone Facendo Perdipiù Uso Di Veicoli Non Immatricolati O Che Non Hanno Superato La Revisione.
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19 gennaio 2017

Quando c’è il grado, c’è tutto il resto

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di Armando Castagno

Fuori tuona.

Lino Maga: «Se mi chiede che tempo ha fatto cinquant’anni fa glielo dico»

Io: «Allora quasi quasi glielo chiedo»

Tira una boccata dalla sigaretta, che ha un cilindro di cenere non ciccato di quattro centimetri. Poi:

«Il 58 è stato grande, il 59 no, il 60 no, il 61 sì, il 62 sì, 63 pessimo, 64 eccellente, 65 pessimo, 66 pessimo. 67 buono, 68 (pausa) scarso, 69 eccellente. La 70 è stata un’annata media, media 71 eccezionale… 71… ho fatto sedici gradi e tre. 72 no. 73….. 73 me l’han portato via tutto i giapponesi l’anno scorso. Perché a me… è stata un’annata che a vendemmia pronta s’è messo a piovere, piovere al punto che ha crepato gli acini, Signore, sa, noi facciamo il vino per decantazione, m’ha dato tanto deposito, ho dovuto fare tanti travasi… però dimenticato lì perché faceva tanto fondo, più del solito, ho fatto 10 travasi ma non sono bastati. Continua a leggere

10 gennaio 2017

Apologia del Suicidio intellettuale

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Consigli pratici a favore d’una serena autosparizione della Ragion Pura

di Gae Saccoccio

“Poi viene lo scrivere che è tormento, fatica, raramente abbandono. Ma è sempre tempo che passa, comunque.” Lucio Mastronardi Continua a leggere

3 gennaio 2017

Nello e il suo vino – Seconda parte

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di Raffaella Guidi Federzoni

Capitolo III – In qualche modo bisogna pur continuare

A questo punto le bobine smisero di girare e il registratore si spense. Morto. Defunto. Inutile qualsiasi tentativo di rianimazione.
Panico.
Spaesamento.
Vergogna.
Lo sbobinamento non era nemmeno arrivato a metà e per causa decrepitudine del registratore la testimonianza diretta di Nello Baricci si era spenta per sempre.

Fortunatamente restava la memoria, non solo quella dell’ascoltato ma anche quella del “sentito”. Nel senso che le parole essenziali, proferite con voce flebile e chiara da un uomo vissuto per quasi un secolo, si sono collocate con naturalezza al centro di un quadro complesso dal titolo “Il vino di Nello, mio e di tutto un mondo”. Continua a leggere

30 dicembre 2016

True facts: i post meno letti del 2016 negli Alterati e un’anticipazione

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Prima l’anticipazione: all’alba del nuovo anno – dalle parti di martedì o mercoledì prossimi – anderà online la seconda parte dell’ispirata intervista al patriarca Nello Baricci firmata da tutt’e tre i nostri autori di punta (Raffaella, Guidi e Federzoni).

Ecco invece la classifica dei post meno letti negli Alterati nel corso di questo merdoso 2016 che si appresta finalmente a levarsi di culo: Continua a leggere

27 dicembre 2016

Vicissitudini della “Romanée”

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di Armando Castagno

Il testo che segue è tratto dal volume “Borgogna – le vigne della Côte d’Or”, di Armando Castagno, in uscita nel mese di novembre 2017. La riproduzione è riservata.

arabesco calligrafico

La Romanée (ettari 0,8452), storico monopolio della famiglia dei Conti Liger-Belair, è il più piccolo Grand Cru di Borgogna; conseguentemente alla struttura legislativa autonoma dei Grands Crus, è anche la più piccola appellation contrôlée della Francia intera. Continua a leggere