24 maggio 2017

Cronaca di una presentazione alterata, con un paio di ignoramenti finali

di Faro Izbaziri

“Noi siamo della stessa stoffa di cui sono fatti i gessati”
F. Shakespeare*

Dopo una trattativa di soli sedici mesi con il non pareggiabile Maestro Sardelli, si è trovato un accordo su data, luogo e termini legali per la presentazione romana del maraviglioso Carteggio Borzacchini/Sardelli da poco edito per i (bei) tipi della Casa Editrice Erasmo: 23 maggio 2017, alle 17, presso il rinnovato e scenografico Mercato Centrale Roma. Sono occorsi solo mille e sei incalzamenti su whatsapp per raggiungere tale prestigioso traguardo organizzativo.

Traguardo che ha tuttavia mostrato un paio di limiti: la scelta dell’orario (da un commento di un utente di Facebook informato dell’evento: “sono estremamente contrariato all’idea che voi un ciavete una sega da fa e quindi ci siete e io no”**) e la scelta della data, che ha coinciso con la blindatura della città da parte delle forze dell’ordine a causa di una concreta minaccia terroristica: l’arrivo del nuovo presidente degli Stati Uniti. Continua a leggere

11 maggio 2017

In bianco e nero

di Shameless

Una donna cammina di sera su marciapiedi illuminati dai fari che scorrono. Mentre cammina non fuma, lo fa quando si siede, con il garbo e la sensualità che appartengono a tempi in cui fumare una sigaretta non era un crimine ma uno strumento di seduzione.
Una donna in bianco e nero con il bavero rialzato di un cappottino, o forse di un impermeabile.
Una donna di cui non si vedono le tette, nemmeno le gambe. Bastano gli occhi e le labbra. Anche quando è in sottoveste, si notano solo gli occhi e le labbra.
E la voce. Continua a leggere

4 maggio 2017

Il terroir di Pernand-Vergelesses

di Armando Castagno

Il testo che segue è tratto dal volume “Borgogna – le vigne della Côte d’Or”, di Armando Castagno, in uscita nel mese di novembre 2017. La riproduzione è riservata.

A poco più di tre chilometri da Aloxe-Corton, in direzione delle Hautes-Côtes, si apre una vasta combe, in fondo alla quale, di traverso, si trova il piccolo villaggio di Pernand-Vergelesses, trecento abitanti scarsi. Questo paesino silenzioso e scosceso, che a sua volta fa da spartitraffico tra due altre combes laterali, ha caratteri peculiari, il più notevole dei quali è la sua posizione, occultata dietro la collina di Corton e invisibile al viaggiatore che la costeggi lungo la D974. La situazione di terroir, unica in Borgogna, porta tre conseguenze. Continua a leggere

24 aprile 2017

Roma mi fé

di Snowe Villette e Raffaella Guidi Federzoni

Dopo l’urtima cacca de cane, pestata ner mentre cercavo un posto pe’ magna a San Lorenzo, me so’ chiesta n’artra vorta “Che ce sto a fa’ qui?”. “Qui” inteso come Roma, città immortale, unica e irripetibbile (meno male pell’ irripetibile, che una ce basta e c’avanza puro). “Ce sto” ner senso che ce giro tutti li giorni e pe’ fallo ce metto na fatica bestiale, pe’ parcheggia’ che nun se trova un buco de posto che sia uno, pe’ pjà er busse che ariva quanno je pare e se je pare, che la metro nun serve le zone indove che devo d’anna’, e pei marciapiedi che sembrano zone de guera e se nun pesti na cacca te rovini la cavija drento na buca. Continua a leggere

15 aprile 2017

Tentennamenti

15 aprile 2017

Paquito mi ha dedicato un toro

15 aprile 2017

Sei fatalista, pessimista o esistenzialista?

15 aprile 2017

Tuo nonno era un criminale