21 settembre 2018

Voce di poeta dentro la pietra

di Raffaella Guidi Federzoni

Può succedere che qualcuno si svegli la mattina troppo presto, quando appena un raggio di luce fra le persiane interrompe il buio di una notte che fatica ad andarsene. Durante quell’ora sospesa il qualcuno decide di costruire una città dal nulla e di farlo non in cinquanta anni, ma in cinque. Continua a leggere

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12 settembre 2018

Meditazione pantesca

di Gae Saccoccio
Dobbiamo essere audaci e bere risoluti;
senza badare se Sirio si leva o tramonta.
Teognide di Megara (VI secolo a. C.)

Concentrarsi al buio rischiarato dalla mezza luna tranciata di netto da un machete intergalattico a quanto pare. Silenzio notturno senza più quel molesto o zziccúsu ronzio epidermico, fastidio nevrastenico  d’insetti diurni al cervello: zzuzzuníu.

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7 agosto 2018

Aspettando Truchot

di Giampiero Pulcini

“Chissà che fine avrà fatto…”

Giancarlo sorride fissando il trebbiano spoletino nel bicchiere; intorno la campagna umbra, la sua quintessenziale armonia. Continua a leggere

29 luglio 2018

La prima vocazione dell’uomo

di Fabio Rizzari

L’aspetto più sordido dell’uomo – e ce ne sono molti – è che ha una spinta insopprimibile a distruggere la bellezza. Musicisti, pittori, poeti si affannano a cercare di mitigare l’orrido bilancio dello sterminio del bello. Ma è la sproporzione tra una bottiglia d’acqua e l’Oceano Indiano. Continua a leggere

26 luglio 2018

Prima di Allora

di Shameless

In quegli anni andava e tornava dal lavoro in autobus. Per dieci mesi doveva sopportare di stare in piedi per quasi un’ora, stipata contro altri corpi, ognuno con un odore diverso, ma sempre sgradevole. Ogni tanto avvertiva una mano troppo audace e allora agiva di piede o di gomito e la mano spariva. La mattina era importante riuscire a prendere il 67 prima delle otto, altrimenti sarebbe arrivata in ritardo e il capo avrebbe sbuffato guardandola con aria delusa. Il suo capo aveva una cotta platonica per lei e questo la faceva sentire colpevole se arrivava in ritardo, cioè spesso. Continua a leggere

9 luglio 2018

Millennials

di Raffaella Guidi Federzoni

Io non ho paura della Cina, ma nemmeno una grande affinità con quello che è il luogo più popolato al mondo. Un calderone colmo di esseri umani che come rivoli debordanti rotolano e scorrono ovunque nel mondo, e dove non arrivano di persona, arrivano i loro soldi.
Io non ho paura di questo, sono troppo vecchia, toccherà ai miei figli e ai figli dei miei figli confrontarcisi. Continua a leggere

21 giugno 2018

Note dal Chiostro


di Raffaella Guidi Federzoni

Il mio paese di residenza ospita da secoli un meraviglioso insieme architettonico compreso non solo di chiesa, ma anche di due chiostri cinquecenteschi ed un museo, più qualche cunicolo laterale. Di questi tempi terreni e pragmatici gli ambienti più frequentati sono quelli dei chiostri, ma non mi lamento considerando che i calpestatori di tali spazi sono spesso persone umili e desiderose di conoscere.

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7 giugno 2018

Il rosato surrealista

di Giampiero Pulcini

“Quel che di vero c’è
è quanto sfugge e passa
allude tace svia commuove.
E tutto questo
senza disporre mai
di prove.”
Franco Marcoaldi

Ha un bellissimo color rosato, La Chrysalide de l’Air di Lestignac.
Ancor più bella è la controetichetta, capolavoro di stringata visionarietà: Continua a leggere