20 ottobre 2018

La paja più corta

di Snowe Villette

Se stava noi tre, DuCognomi, Shameless e la sottoscritta, a magna’ er cacio e a beve der vino artiggianale – qui nun se po’ scrive “naturale” che l’amica mia s’incazza de brutto -. Se stava noi tre senza cuore e senza amore, quinni se stava bene.
Poi l’amica mia fornita de più generazzioni de cognomi e de’ astuzia tira fòri er pugno destro – mai er sinistro peccarità – co’drento tre paje.
“Chi estrae la paglia più corta scrive il prossimo pezzo alterato”.
Io già ce lo sapevo che toccava a me, e quanno mai… dopo magnerrimi post pieni de parole e sentimenti poetici, artistici, precisi, chi osa scrive er seguente senza vergognasse pella povertà de contenuti e stile?
Io, io, IO oso! Continua a leggere

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3 ottobre 2018

Accademia degli Alterati e Sodalizio Muschiato – Atti della seconda riunione

di Faro Izbaziri

Il giorno 9 agosto ultimo scorso si è svolta, negli spazi esterni del Ristorante Lo Scoglietto di Rosignano Solvay (Livorno), la seconda riunione tra alcuni membri (absit iniuria verbis) dell’Accademia degli Alterati e del Sodalizio Muschiato. Nell’occasione si sono stappate alcune decine di bottiglie di vino – sulle quali il tacere è bello – e si sono dette alcune decine di cose, delle quali non ho voglia di riferire qui. Continua a leggere

24 settembre 2018

I vini artigianali e l’arte: rivelazioni, dissonanze, cortocircuiti

Ennio Morlotti, Paesaggio ligure con cactus, 1966

Fra poche settimane, indicativamente l’8 ottobre, sarà in vendita un nuovo libro del trio Castagno/Gravina/Rizzari, per i (bei) tipi di Paolo Buongiorno. Il titolo è Vini artigianali italiani: i tre autori ne hanno compilato un piccolo repertorio che rende conto delle novità più interessanti scovate nell’anno in corso.

Il volume ha tuttavia caratteri di novità assoluta. Accanto a ciascuno dei circa 120 racconti legati ad altrettanti vini, indagati sotto diverse angolazioni e chiavi di lettura, viene riprodotta un’opera d’arte, o un particolare di essa, questa invece senza commento critico. Continua a leggere

21 settembre 2018

Voce di poeta dentro la pietra

di Raffaella Guidi Federzoni

Può succedere che qualcuno si svegli la mattina troppo presto, quando appena un raggio di luce fra le persiane interrompe il buio di una notte che fatica ad andarsene. Durante quell’ora sospesa il qualcuno decide di costruire una città dal nulla e di farlo non in cinquanta anni, ma in cinque. Continua a leggere

12 settembre 2018

Meditazione pantesca

di Gae Saccoccio
Dobbiamo essere audaci e bere risoluti;
senza badare se Sirio si leva o tramonta.
Teognide di Megara (VI secolo a. C.)

Concentrarsi al buio rischiarato dalla mezza luna tranciata di netto da un machete intergalattico a quanto pare. Silenzio notturno senza più quel molesto o zziccúsu ronzio epidermico, fastidio nevrastenico  d’insetti diurni al cervello: zzuzzuníu.

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7 agosto 2018

Aspettando Truchot

di Giampiero Pulcini

“Chissà che fine avrà fatto…”

Giancarlo sorride fissando il trebbiano spoletino nel bicchiere; intorno la campagna umbra, la sua quintessenziale armonia. Continua a leggere

29 luglio 2018

La prima vocazione dell’uomo

di Fabio Rizzari

L’aspetto più sordido dell’uomo – e ce ne sono molti – è che ha una spinta insopprimibile a distruggere la bellezza. Musicisti, pittori, poeti si affannano a cercare di mitigare l’orrido bilancio dello sterminio del bello. Ma è la sproporzione tra una bottiglia d’acqua e l’Oceano Indiano. Continua a leggere

26 luglio 2018

Prima di Allora

di Shameless

In quegli anni andava e tornava dal lavoro in autobus. Per dieci mesi doveva sopportare di stare in piedi per quasi un’ora, stipata contro altri corpi, ognuno con un odore diverso, ma sempre sgradevole. Ogni tanto avvertiva una mano troppo audace e allora agiva di piede o di gomito e la mano spariva. La mattina era importante riuscire a prendere il 67 prima delle otto, altrimenti sarebbe arrivata in ritardo e il capo avrebbe sbuffato guardandola con aria delusa. Il suo capo aveva una cotta platonica per lei e questo la faceva sentire colpevole se arrivava in ritardo, cioè spesso. Continua a leggere