21 giugno 2018

Note dal Chiostro


di Raffaella Guidi Federzoni

Il mio paese di residenza ospita da secoli un meraviglioso insieme architettonico compreso non solo di chiesa, ma anche di due chiostri cinquecenteschi ed un museo, più qualche cunicolo laterale. Di questi tempi terreni e pragmatici gli ambienti più frequentati sono quelli dei chiostri, ma non mi lamento considerando che i calpestatori di tali spazi sono spesso persone umili e desiderose di conoscere.

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7 giugno 2018

Il rosato surrealista

di Giampiero Pulcini

“Quel che di vero c’è
è quanto sfugge e passa
allude tace svia commuove.
E tutto questo
senza disporre mai
di prove.”
Franco Marcoaldi

Ha un bellissimo color rosato, La Chrysalide de l’Air di Lestignac.
Ancor più bella è la controetichetta, capolavoro di stringata visionarietà: Continua a leggere
4 giugno 2018

Born in the USA

di Francesco Beghi

Il 4 giugno 1984 esce “Born in the USA”, settimo album di Bruce Springsteen, anticipato dal singolo “Dancing in the Dark”.
Io, che amavo e amo tuttora i suoi primi album, rimasi allibito: un pezzo dance, sintetizzatori, un video in playback. Il peggio degli anni 80, insomma.
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31 maggio 2018

Ladies and Gentlemen

di Snowe Villette

A sto giro me tocca, tutti l’artri arterati stanno a fa’ cose, a vede’ ggente, nun cianno tempo de scrive. Io sì, armeno pare a DuCognomi che m’ha detto “scrivi tu che hai un pubblico di seguaci piccolo ma costante”. Addostanno ’sti seguaci lo vorrei sape’, ahooo, e fateve riconosce’!
Inzomma, siccome so’ coatta er tema de sta settimana è l’etichetta, ner senzo der comportamento, no de pecetta appiccicata sur vetro de ‘na bottijia. Continua a leggere

11 maggio 2018

Nudo e crudo

di Raffaella Guidi Federzoni

In tanti ci hanno provato, in pochi ci sono riusciti, fra questi Egon Schiele e Lucian Freud. Mi riferisco alla raffigurazione del corpo umano, soprattutto femminile. Il corpo nudo, spoglio, vero e crudo. I due hanno trasmesso il nitore e l’espressività dell’imperfezione, oltre al profondo erotismo che emana una donna quando non ha niente addosso, solo la sua vitalità sensuale. Continua a leggere

3 maggio 2018

Zio Paperone e il vino retrogrado

di Fabio Rizzari

Alla passione per i titoli in genere affianco la passione specifica per i titoli dei Topolino editi nel nostro paese negli anni 60 e 70. Gli autori e disegnatori italici dell’epoca (Martina, Carpi, Scarpa, etc) avevano un gusto particolare per i giochi di parole (l’esploratore artico Paolo Nord, il critico letterario francese Georges Pourparler, l’antiquario Nataniele Ragnatele, il bandito Max Nadier) e per i titoli evocativi: Zio Paperino e l’ametista mai vista, Paperino e le ventimila beghe sotto i mari, Zio Paperone e il leon donato, eccetera. Continua a leggere

18 aprile 2018

Stati d’animo*

di Shameless

Chiudendo all’esterno l’esplosione gioiosa di una Pasqua finalmente primaverile, mi sono avventurata alla scoperta di un mondo vissuto più di un secolo fa. Un mondo interiore confuso, un pensiero magmatico espresso in forme e colori. Camminando con lentezza ho compreso come la presunzione innovativa delle ultime generazioni postguerresche abbia radici molto più profonde e distanti di quanto si creda. Continua a leggere

29 marzo 2018

Long seller

di Raffaella Guidi Federzoni

Il mio unico nuovo proposito per il 2018 è quello di leggere quanti più possibile “classici”, cioè libri scritti da autori ormai defunti e considerati indispensabili per la formazione culturale di un essere umano contemporaneo.

Sicuramente è un proposito ambizioso ed anche un poco presuntuoso, cosa definisce un classico e chi ha l’autorità per definirlo tale? Continua a leggere