23 novembre 2017

I nomi delle vigne di Borgogna: un contributo

di Armando Castagno

Inutile negare che ci piaccia un frego* parlare di Borgogna; eppure, per una volta, non toccheremo l’argomento vino. Di cosa diremo, allora? Semplice: di toponomastica: l’onomastica dei topi (Topolino, Minnie, Bianca e Bernie, Angelina Ballerina, Gas Gas, Remy di Ratatouille, Pikachu, Jerry di Tom e Jerry, Speedy Gonzales).
Riferita alla Côte d’Or, e ai suoi 1247 lieux-dits diversi, la toponomastica assume però un valore particolare. Nel nome delle vigne della Borgogna c’è infatti nascosta, sempre, una parte importante della loro storia; il nome ne spiega spesso l’origine, e talvolta addirittura ne anticipa la conformazione; può suggerirci a chi siano appartenute o chi le abbia lavorate, ne tratteggia un desolato passato di abbandono o la gloria dovuta alla predilezione di un re, ci dice che alberi la popolassero o quale edificio le sorgesse un tempo accanto. O qualcosa di altro, magari in forma di enigma. Continua a leggere

Annunci
21 novembre 2017

In trent’anni, una vita. Una parabola calcistico-alcolico-esistenziale


di Faro Izbaziri

1982, 2012. In mezzo, due Bordeaux straordinari e una lenta, inesorabile discesa agli inferi della Nazionale di calcio.

Nel 1982 avevo 22 anni. Era ancora vivo Tolstoi (1828-1910), con 200 lire – cioè più o meno 10 centesimi – si compravano un biglietto per l’autobus o un caffè.
Carlo Tavecchio era ancora lo sconosciuto presidente della Pontelambrese e si aggirava solo in terra brianzola, raggio d’azione a basso impatto di smontaggio e devastazione della lingua italica. Continua a leggere

20 ottobre 2017

Guida alla sopravvivenza leggera

di Raffaella Guidi Federzoni

“La tenerezza, quando è autentica, non sopporta facili definizioni: si insinua con delicata tenacia nelle pieghe della nostra esperienza, ma senza l’esplicitezza delle grandi virtù civili.”*

Nel sobborgo residenziale a ridosso della cittadina toscana autodefinita persino “città del miele”, proprio nel punto più alto, abito io. In verità ci sto molto poco perché arrivo, svuoto la valigia, la riempio di nuovo e poi riparto. Questo avviene ai bordi di una strada chiamata via Albergheria. Ne scrivo qui proprio per via del nome che definisce la mia condizione umana recente: costretta a soggiornare in alberghi. Continua a leggere

9 ottobre 2017

Guglielmo Marconi: una sintetica biografia

Secondo ripescaggio archeologico, dopo quello pubblicato a luglio, di testi rarissimi scritti da Cochi e Renato nel 1970 su Linus.
Immagini a corredo dello stesso articolo.

GUGLIELMO MARCONI
Vita, morte e Miracoli

di Cochi e Renato

Nel 1890 un giovinotto italiano mentre passeggiava in una valle lanciò un urlo (non si seppe mai perché) e subito fu colpito da un fenomeno singolare per quei tempi: l’eco. Continua a leggere

18 settembre 2017

Uno o Trino

di Raffaella Guidi Federzoni

Esistono misteri della fede di fronte ai quali possiamo solo inginocchiarci e credere, senza cercare spiegazioni puntigliose.

Sto parlando di enologia, non di teologia. Ci sono vini che rimangono un mistero per come nel tempo si sviluppano, crescono oppure muoiono nonostante le previsioni di noi comuni mortali bevitori. Vini che sbocciano come fiori da vendemmie impossibili e vini che stramazzano quasi subito, si appiattiscono inamovibili contrariamente a quanto pronosticato.
Ci sono vini che stanno bene da soli e altri che si reggono solo sulla combinazione di due, tre, quattro varietà. Continua a leggere

28 agosto 2017

Parole colorate e tremendissime

di Shameless

Se del condominio mondiale l’Africa Nera è il sottoscala, il Brasile ne è il cortile.
Qualche goccia di pioggia si adagia su gruppi di ragazzi bruni che corrono intorno ad un pallone. Lo fanno concentrati sul presente, senza alcuna preoccupazione per il futuro.

A Salvador de Bahia è inverno, il mare è robusto, scuro, con onde lunghe che invitano a stare alla larga. Continua a leggere

21 agosto 2017

Le ginestre di Gauby

di Giampiero Pulcini

Scrivo di qualcosa accaduto tre anni fa.
Ricordi acciambellati eppure vigili, mai eclissati; appena sfocati nel dettaglio ma vividi nel senso, differiti come luce di stella deflagrata.
Noi siamo ancora tutti interi, invece. Inspiegabilmente, date attitudini e vicissitudini. Continua a leggere

13 agosto 2017

Non soltanto vino

di Fabio Rizzari

Dopo dieci anni esatti dalla prima visita, nell’aprile del 2011 sono tornato alla Romanée Conti. Anche al domaine de la Romanée Conti, monastero rarefatto, sommo custode dell’ortodossia della Borgogna, si corre il rischio di una visita istituzionale, fredda, di quelle che si compiono spesso a Haut-Brion o a Latour. Continua a leggere