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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
O my God, already ten years! Yes, ten years ago, while the US President was Barack Obama, in Italy the Accademia degli Alterati was born. The two episodes are not really related but I needed an intriguing incipit to introduce what I am going to write.
Secondo lo psicoanalista Vittorino Lacan, detto Rino*, il vino imbottigliato è suscitatore di forti pulsioni inconsce. Il vino imbottigliato, non il vino in generale. Il flacone che contiene vino, infatti, “attiva un complesso meccanismo di analogie profonde”.
Introduzione
Nella rivista «Tempo», anno XXVII, n.15, del 14 aprile 1965, Giovanni Arpino pubblica una lettera a Totò che è un vero encomio pubblico. La riportiamo più sotto. Una circostanza eccezionale e preziosa, perché rarissima.
I vini naturali possono essere divisi in tre categorie:
– i vini che non si dichiarano naturali ma lo sono nei fatti
– i vini che sono naturali perché si vuole farli naturali
– i vini che si dichiarano naturali ma non lo sono
“Che profondità di assaggi hai sul Barbachianti di Serralunga Irpina?”
La domanda sbuca a bruciapelo nel gruppo Whatsapp o nei commenti in calce al post su Facebook; con minor frequenza in un convivio in carne e ossa, dove interpellante e interpellato dovrebbero sorbirsi l’ipocrisia del rispettivo aplomb dietro cui coverebbero ringhianti “mo’ te vojo” e “fatte li cazzi tua”.
Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza. Passata oltre una trentina d’anni dal cosiddetto Rinascimento del vino italiano, i posteri ora ci sono. Nella doppia veste di postero e di testimone diretto dei fatti, qualcosa da scrivere in materia ce l’ho.