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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Di recente, in un ristorante amico, si svolse una notevole conversazione fra tre avventori. Il luogo di ritrovo era decentrato rispetto al cuore della Capitale; un ambiente frequentato da apprezzatori dell’ottima cucina e dell’altrettanto ottima offerta di vini.
“Sti du’ cognomi nun te vengono dar cielo agratisse, ciai da meritalli.” Così si è espressa recentemente la mia cara coabitante alterata, sintetizzando nella sua coattagine che il privilegio di una nascita nei quartieri alti comporta la responsabilità di un comportamento adeguato.
“Ricordo bene la notte del Mundial 1982, ero…” il figlio diciannovenne di un amico mi interrompe con aria di sufficienza: “ho sentito questa storia cento volte da mio padre, è ‘la’ storia da boomer per eccellenza”. “Vero”, gli rispondo, “ma ancora usi l’espressione ‘boomer’? è roba vecchia”.
Troppo tardi, non mi ha sentito. È già in un’altra stanza.
Tante prove fanno un indizio. Cominci a 29/30 anni, bevi un Borgogna, poi un altro, poi un altro. Con il tempo la lista si allunga, ma tu non sei più il soriano di una volta. Prendi lentamente ad assomigliare a un bradipo.
Nelle campagne a sud della città di Firenze, appena fuori dei confini del Chianti Classico, si estende la piccola fattoria di Michele Torreschi. Si estende è una sorta di iperbole, visto che la tenuta conta solo un ettaro e mezzo. Diciamo meglio: si contrae la piccola fattoria di Michele Torreschi.