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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Era quella, esattamente quella. Lunga, sorniona, i grandi occhi a mandorla nel profilo ogivale; aveva solo cambiato colore: era carta da zucchero e non grigio metallizzato, come quella che mio padre avrebbe voluto comprare e che aveva gli interni del velluto rosso scuro di un manto regale.
Qualche giorno fa per la prima volta dopo più di un anno mi sono sentita normale.
Per tre ore e un pezzetto sono ritornata non solo a compiere il mio lavoro, ma anche ad essere la curiosa dilettante che s’impiccia, che assaggia, che giudica. Sono ritornata al Benvenuto Brunello, che nel 2021 si chiama OFF. Negli anni passati tutto si svolgeva in quattro giornate caotiche ed estenuanti, soprattutto le ultime due.
Stàmo a diventa’ seri, ma propio seri seri. Pòle esse’ che se tratti daa sindrome post traumatica pella pandemia (SPTPP), pòle esse’ che noi Millenials aamo da fa’ diverso daa generazzione precedente che ballava sur Titanic ebbasta. Pòle esse’ quer chette pare, ma la serietà avanza a zompi da ghepardo.
“…Come d’arbor cadendo un picciol pomo, Cui là nel tardo autunno Maturità senz’altra forza atterra, D’un popol di formiche i dolci alberghi, Cavati in molle gleba Con gran lavoro, e l’opre E le ricchezze c’adunate a prova Con lungo affaticar l’assidua gente Avea provvidamente al tempo estivo, Schiaccia diserta e copre…”
Il fatto che un vino non esista non implica necessariamente che si tratti di un vino scadente. Anzi. Si possono enumerare decine ovvero centinaia di vini inesistenti di ottima qualità, in Italia e all’estero.
La nostra affezionata lettrice e occasionale contributrice di oltreoceano mi ha mandato un testo che pubblico volentieri, seguito dalla mia traduzione. Ogni gesto di affetto verso il mondo del vino italiano è sempre ben accetto.
Mi dispiace riportare bruscamente alla realtà gli enogastrofanatici, i loro fiancheggiatori e i loro simpatizzanti: noi non siamo ciò che mangiamo. Di più: non siamo nemmeno ciò che beviamo.