27 dicembre 2016

Vicissitudini della “Romanée”

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di Armando Castagno

Il testo che segue è tratto dal volume “Borgogna – le vigne della Côte d’Or”, di Armando Castagno, in uscita nel mese di novembre 2017. La riproduzione è riservata.

arabesco calligrafico

La Romanée (ettari 0,8452), storico monopolio della famiglia dei Conti Liger-Belair, è il più piccolo Grand Cru di Borgogna; conseguentemente alla struttura legislativa autonoma dei Grands Crus, è anche la più piccola appellation contrôlée della Francia intera. Continua a leggere

22 dicembre 2016

Sagre & Fiere – 9

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Rubrica di informazione convegnistica
a cura di Federico Maria Sardelli

Opre domanquest’altro a Zivago in pro­vincia di Pentolino, l’attesissima Fiera del Motore Ingolfato Artificialmente. Ideata e te­nacemente portata a compimento dall’asses­sore Paglianti, la splendida iniziativa vede il concorso di centinaja di veicoli a cui, non po­tendo sperare che tutti s’ingolfino natural­mente, viene manomesso il carburatore im­mettendoci generose iniezioni di grisù (il pe­ricolosissimo gas che fa esplodere le miniere e che l’essere umano produce quando scor­reggia) miscelato colla senapina regolamen­tare (e no quella abusiva come successe l’ultima volta che si finì con la rissa, bella fi­gura, sì). Continua a leggere

19 dicembre 2016

Nello e il suo vino

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di Raffaella Guidi Federzoni

Capitolo I – Da qualche parte bisogna pur cominciare

Il libro si chiamava “Il Brunello di Montalcino”, l’autore era Emanuele Pellucci, l’acquirente fu un biondo Sassenach solo angloparlante, il luogo di lettura un rudere piazzato nella boscaglia.
L’anno il 1983.
“Guarda, c’è questo Nello Baricci che ha solo quattro ettari di vigna, ma riesce a produrre vino e a camparci.” La foto mostrava un uomo di mezza età davanti al suo podere. Un posto che sarebbe potuto essere ovunque nella campagna meridionale toscana. Sarebbe potuto essere ovunque, ma era nel comune di Montalcino, più precisamente nel versante ovest della collina di Montosoli. Infatti l’etichetta riportava “Colombaio di Montosoli”.
Nello Baricci così diventò per due giovani inesperti ed entusiasti un mito e una meta a cui puntare.
Passarono gli anni. Continua a leggere

12 dicembre 2016

Clos St. Jacques, apostolo della complessità

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di Giancarlo Marino

Cenni storici
Nel tratto del muro di cinta che a sud-ovest guarda la Combe de Lavaux è incastonata una piccola cappella dove, nel medio-evo, venne trovata una statua dell’apostolo Giacomo. Gli storici ritengono che di qui passasse una delle strade che dalla Francia portavano a Compostela, luogo dove nel IX secolo era stata ritrovata la tomba con i resti dell’apostolo Giacomo (Santiago in spagnolo, St. Jacques per i francesi) e dove verranno successivamente costruiti un tempio e una cattedrale in suo onore. I pellegrini che nel loro viaggio verso la Spagna passavano per la Borgogna, verosimilmente facevano sosta in questo luogo per ristorarsi e proprio qui, in onore di St. Jacques, venne costruita la piccola cappella. Continua a leggere

29 novembre 2016

Il vino genuino

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di Giampiero Pulcini

Mentre una notte se n’annava a spasso, la vecchia Tartaruga fece er passo più lungo de la gamba e cascò giù co’ la casa vortata sottinsù. Un Rospo je strillò: – scema che sei! Queste so’ scappatelle che costano la pelle – – Lo so: – rispose lei – ma prima de morì, vedo le stelle.
Trilussa

Ho sempre diffidato della definizione di ‘vino naturale’, trovandola generica al limite del fumoso. Preferisco, per dirla col Cavalier Maga, quella di ‘vino genuino’: equivalente per il vocabolario, impossibile da regolamentare ma meglio aderente a un’intima sostanza che scavalchi polverosi disciplinari e attestazioni da pagare un tanto al chilo. La genuinità attinge a monte: alla storia delle persone, al loro percorso in vigna e nella vita. Continua a leggere

21 novembre 2016

Tre o quattro moschettieri

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di Snowe Villette

Se state a penza’ che questa è na sviolinata a noi stessi medesimi, Accademici Alterati, state a penza’ giusto. Ma se ve piacciamo, continuate a legge’ che ne vale aa pena. De sti tempi semibui de novembre, ce vòle quarche solicello che illumini lo spleen autunnale. Continua a leggere

15 novembre 2016

Sagre & Fiere – 8

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Rubrica di informazione convegnistica
a cura di Federico Maria Sardelli

Opre (se il pampinoso crine di rugiadosi pomi vagheggiato darà il permesso), la magnifica, cosa dico, passabile Sagra del Riporto Di Capelli Che Parte Dai Peli Dell’Orecchio Coltivati Ad Arte E Fattigli Fare Un Giro Dalla Nvca Fin Sulla Pelata E Ritorno (A Premi) Sulla Basettona Sinistra Con Ciuffetto Assassino Che Ammicca Verso Il Ciglio Unico. Va da sé che per partecipare, oltre ad esibire un riporto eccezionale, è obbligatorio essere gelosissimi e anche un po’ vendicativi. Non sono assolutamente ammessi i riporti di peli della schiena, di peli della basetta ma, forse forse, possono passare quelli di peli del cazzo, vedremo di caso in caso. Continua a leggere

14 novembre 2016

Anteprima più di prima

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A infracostale richiesta una nuova puntata del sardelliano Sagre&Fiere. Domani nelli Alterati.
E pensare che esistono autolesionisti masochisti controseisti che se la perderanno. Poveretti.