28 dicembre 2018

Real Sex

di Snowe Villette

Siccome che co’ Coso Quattro er copione mio daa sfiga amorosa nun era cambiato, DuCognomi pe’ consolamme m’ha messo drento la valigia e m’ha portato ner lontano Est. Tredici ore secche de volo e sèmo atterrate a Taipei, la capitale daa Cina più evoluta, accurturata e democratica.
Sempre de Cina se tratta , palazzi che sembreno caserme nemmeno propio nòve, strade incasinate de motorini, arredamento urbano colorato più de miseria che nobiltà. Però nun ce stanno scaracchi* da scansasse pe’ evitalli, la ggente te sorride, puro l’inglese me sembra meno trucido. Continua a leggere

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3 dicembre 2018

Percentualistica

di Raffaella Guidi Federzoni

La penna scricchiola sulla pagina bianca, qualcuno dietro a me ha di nuovo eruttato la sentenza lapidaria: il novanta per cento dei consumatori non capisce un cazzo di vino.
Questo tipo di eruzione è piuttosto frequente, cambia solo la percentuale, che non scende mai al di sotto del novanta ma può salire fino al novantanove. Continua a leggere

20 novembre 2018

Delocazioni

di Giampiero Pulcini

Unopera può far vivere un luogo se è in grado di farlo parlare. Passi accanto a cento persone e ti sono tutte indifferenti, poi ce n’è una dentro la quale ci sei tu. Lo stesso vale per i luoghi. Un luogo pulsa se c’è energia; e se vuoi lavorarci quellenergia devi farla amica, non contrastarla. Desidero collocare le mie opere nel corpo vivo dello spazio, creare ambienti evocativi che rendano sensibile linvisibile.
Claudio Parmiggiani Continua a leggere

2 novembre 2018

La terza età e la settima bottiglia

di Shameless

I vecchi si alzano presto la domenica mattina ed egli era vecchio ormai da anni, così le prime luci dell’alba lo trovarono già in cucina, vestito e sbarbato.
Aveva i suoi rituali, il più importante consisteva nell’occuparsi delle bottiglie, quelle vuote rimaste dalla cena della sera prima e quelle piene in attesa nella cantina. Le bottiglie vuote erano sei, un sabato al mese si ritrovava con quattro amici fidati ed insieme assaggiavano e poi finivano sei vini diversi, mangiando qualcosa di semplice e sostanzioso. La primadonna doveva rimanere il vino, non il cibo. Continua a leggere

30 ottobre 2018

Alterati Design – 1

Oggetti, ricette e strutture ideati dagli Alterati per la post postmodernità

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20 ottobre 2018

La paja più corta

di Snowe Villette

Se stava noi tre, DuCognomi, Shameless e la sottoscritta, a magna’ er cacio e a beve der vino artiggianale – qui nun se po’ scrive “naturale” che l’amica mia s’incazza de brutto -. Se stava noi tre senza cuore e senza amore, quinni se stava bene.
Poi l’amica mia fornita de più generazzioni de cognomi e de’ astuzia tira fòri er pugno destro – mai er sinistro peccarità – co’drento tre paje.
“Chi estrae la paglia più corta scrive il prossimo pezzo alterato”.
Io già ce lo sapevo che toccava a me, e quanno mai… dopo magnerrimi post pieni de parole e sentimenti poetici, artistici, precisi, chi osa scrive er seguente senza vergognasse pella povertà de contenuti e stile?
Io, io, IO oso! Continua a leggere

3 ottobre 2018

Accademia degli Alterati e Sodalizio Muschiato – Atti della seconda riunione

di Faro Izbaziri

Il giorno 9 agosto ultimo scorso si è svolta, negli spazi esterni del Ristorante Lo Scoglietto di Rosignano Solvay (Livorno), la seconda riunione tra alcuni membri (absit iniuria verbis) dell’Accademia degli Alterati e del Sodalizio Muschiato. Nell’occasione si sono stappate alcune decine di bottiglie di vino – sulle quali il tacere è bello – e si sono dette alcune decine di cose, delle quali non ho voglia di riferire qui. Continua a leggere

24 settembre 2018

I vini artigianali e l’arte: rivelazioni, dissonanze, cortocircuiti

Ennio Morlotti, Paesaggio ligure con cactus, 1966

Fra poche settimane, indicativamente l’8 ottobre, sarà in vendita un nuovo libro del trio Castagno/Gravina/Rizzari, per i (bei) tipi di Paolo Buongiorno. Il titolo è Vini artigianali italiani: i tre autori ne hanno compilato un piccolo repertorio che rende conto delle novità più interessanti scovate nell’anno in corso.

Il volume ha tuttavia caratteri di novità assoluta. Accanto a ciascuno dei circa 120 racconti legati ad altrettanti vini, indagati sotto diverse angolazioni e chiavi di lettura, viene riprodotta un’opera d’arte, o un particolare di essa, questa invece senza commento critico. Continua a leggere