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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Uno dei miei racconti mai scritti è quello del vecchio che aveva amato le vigne, e in gioventù le aveva tutte camminate, con un bastone quelle più ripide e faticose, a passo spedito di ragazzo quelle meno impervie. Camminate tutte e tutte vive nel ricordo, una per una, e con le vigne, vive le voci e la forza delle mani di chi le aveva dissodate, piantumate e lavorate per trarne il vino.
In questo mondo è importante
non avere l’aria di ciò che si è. André Gide
– E quindi, mi spieghi bene questo concetto dell’armonia di un vino secondo il manuale Ais. Con calma, però, non come prima. Cominciamo con il concetto base: come viene definita sul manuale l’armonia di un vino?
Avvisiamo i gentili lettori, e anche quelli più scorbutici, che per cause tènniche indipendenti dalla nostra volontà il previsto post castagnesco non andrà in onda oggi ma domani. Ci scusiamo per il disagio arrecato.
Appoggia deciso l’imboccatura del suo bicchiere contro la propria guancia e con quello comincia a grattarsi la barba di almeno quattro giorni. Poi mi porge lo stesso calice per l’assaggio. Io verso. Egli annusa, sorseggia, inghiotte e sentenzia “C’è un’evoluzione alcolica strana.”
Raggiunto (da anni) e abbondantemente superato il livello di saturazione. A tutti gli editori, grandi, piccoli e piccolissimi: finitela con le pubblicazioni su tutto ciò che si mangia e si beve. ‘Un se ne pole più.