
di Fabio Rizzari
Oltre alle loro innumerevoli virtù aromatiche e gustative, i grandi vini hanno un pregio in più: sanno lottare eroicamente contro un tappo avverso.

di Fabio Rizzari
Notoriamente – e per notoriamente intendo nella cerchia dei miei amici e in quella dei miei vicini di casa – sono un severo valutatore della produzione italica relativa al cosiddetto Rinascimento del vino italiano.
In sintesi, per me: molte luci e molte ombre.
Ciò tuttavia non mi fa velo nel riconoscere che le bottiglie piazzate nella categoria “luci” fossero molto riuscite.

di Giovanni Bietti
Questo è il resoconto di una serata, e di una bevuta, eccezionali.
Qualche tempo fa un caro amico mi ha comunicato, con molta discrezione, di aver trovato una bottiglia di Romanée-Conti 1929, e di volerla aprire insieme. Avete letto bene, la mitica annata 1929 del vino più famoso del mondo.

di Fabio Rizzari
Svuotare una piccola cantina che ha ospitato vino per oltre trent’anni è facile e difficile. Facile, perché si tratta di spostare oggetti da un edificio a un altro con l’aiuto di braccia giovani, poche decine di scatole dal punto a al punto b. Difficile, per la stratificazione di ricordi legata a ogni singola bottiglia. Senza retorica: solo una cosa difficile per la stratificazione di ricordi legata a ogni singola bottiglia.

di Floriana d’Amely
Introduzione all’introduzione
(alterata, speculare e simmetrica)
(cfr qui)
Ben prima che ne scrivesse Elena Ferrante, ho da molti decenni – dai primi anni Settanta – la fortuna di avere un’amica geniale, Floriana d’Amely.

di Raffaella Guidi Federzoni
Per entrare in quello che sto scrivendo c’è bisogno di un antefatto, che è il seguente: circa un paio di decenni fa ero seduta su di una panchina, ferma a guardare un mare liscio e pigro, in attesa di una barchetta che ci avrebbe traghettato fino all’isola di Mozia, la quale sembrava vicinissima come spazio e molto lontana come tempo.

di Fabio Rizzari
La mia ricostruzione delle vicende stilistiche, prima ancora che storiche, attraversate dal vino italiano tra la fine degli anni Ottanta e la metà degli anni Duemila (https://accademiadeglialterati.com/2022/02/02/il-dubbio-rinascimento-del-vino-italiano/), è in modo ovvissimo una visione personale. Visione personale che poggia però su diversi elementi credo reali, chiamiamoli muri portanti dell’analisi critica: