Archive for dicembre, 2016

30 dicembre 2016

True facts: i post meno letti del 2016 negli Alterati e un’anticipazione

true-facts

Prima l’anticipazione: all’alba del nuovo anno – dalle parti di martedì o mercoledì prossimi – anderà online la seconda parte dell’ispirata intervista al patriarca Nello Baricci firmata da tutt’e tre i nostri autori di punta (Raffaella, Guidi e Federzoni).

Ecco invece la classifica dei post meno letti negli Alterati nel corso di questo merdoso 2016 che si appresta finalmente a levarsi di culo:

27 dicembre 2016

Vicissitudini della “Romanée”

targa-del-domaine

di Armando Castagno

Il testo che segue è tratto dal volume “Borgogna – le vigne della Côte d’Or”, di Armando Castagno, in uscita nel mese di novembre 2017. La riproduzione è riservata.

arabesco calligrafico

La Romanée (ettari 0,8452), storico monopolio della famiglia dei Conti Liger-Belair, è il più piccolo Grand Cru di Borgogna; conseguentemente alla struttura legislativa autonoma dei Grands Crus, è anche la più piccola appellation contrôlée della Francia intera.

22 dicembre 2016

Sagre & Fiere – 9

keaton

Rubrica di informazione convegnistica
a cura di Federico Maria Sardelli

Opre domanquest’altro a Zivago in pro­vincia di Pentolino, l’attesissima Fiera del Motore Ingolfato Artificialmente. Ideata e te­nacemente portata a compimento dall’asses­sore Paglianti, la splendida iniziativa vede il concorso di centinaja di veicoli a cui, non po­tendo sperare che tutti s’ingolfino natural­mente, viene manomesso il carburatore im­mettendoci generose iniezioni di grisù (il pe­ricolosissimo gas che fa esplodere le miniere e che l’essere umano produce quando scor­reggia) miscelato colla senapina regolamen­tare (e no quella abusiva come successe l’ultima volta che si finì con la rissa, bella fi­gura, sì).

19 dicembre 2016

Nello e il suo vino

nello-e-consorte

di Raffaella Guidi Federzoni

Capitolo I – Da qualche parte bisogna pur cominciare

Il libro si chiamava “Il Brunello di Montalcino”, l’autore era Emanuele Pellucci, l’acquirente fu un biondo Sassenach solo angloparlante, il luogo di lettura un rudere piazzato nella boscaglia.
L’anno il 1983.
“Guarda, c’è questo Nello Baricci che ha solo quattro ettari di vigna, ma riesce a produrre vino e a camparci.” La foto mostrava un uomo di mezza età davanti al suo podere. Un posto che sarebbe potuto essere ovunque nella campagna meridionale toscana. Sarebbe potuto essere ovunque, ma era nel comune di Montalcino, più precisamente nel versante ovest della collina di Montosoli. Infatti l’etichetta riportava “Colombaio di Montosoli”.
Nello Baricci così diventò per due giovani inesperti ed entusiasti un mito e una meta a cui puntare.
Passarono gli anni.

12 dicembre 2016

Clos St. Jacques, apostolo della complessità

clos-st-jacques-volante

di Giancarlo Marino

Cenni storici
Nel tratto del muro di cinta che a sud-ovest guarda la Combe de Lavaux è incastonata una piccola cappella dove, nel medio-evo, venne trovata una statua dell’apostolo Giacomo. Gli storici ritengono che di qui passasse una delle strade che dalla Francia portavano a Compostela, luogo dove nel IX secolo era stata ritrovata la tomba con i resti dell’apostolo Giacomo (Santiago in spagnolo, St. Jacques per i francesi) e dove verranno successivamente costruiti un tempio e una cattedrale in suo onore. I pellegrini che nel loro viaggio verso la Spagna passavano per la Borgogna, verosimilmente facevano sosta in questo luogo per ristorarsi e proprio qui, in onore di St. Jacques, venne costruita la piccola cappella.