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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
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Francesco Falcone
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Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Prima l’anticipazione: all’alba del nuovo anno – dalle parti di martedì o mercoledì prossimi – anderà online la seconda parte dell’ispirata intervista al patriarca Nello Baricci firmata da tutt’e tre i nostri autori di punta (Raffaella, Guidi e Federzoni).
Ecco invece la classifica dei post meno letti negli Alterati nel corso di questo merdoso 2016 che si appresta finalmente a levarsi di culo:
Il testo che segue è tratto dal volume “Borgogna – le vigne della Côte d’Or”, di Armando Castagno, in uscita nel mese di novembre 2017. La riproduzione è riservata.
La Romanée (ettari 0,8452), storico monopolio della famiglia dei Conti Liger-Belair, è il più piccolo Grand Cru di Borgogna; conseguentemente alla struttura legislativa autonoma dei Grands Crus, è anche la più piccola appellation contrôlée della Francia intera.
Rubrica di informazione convegnistica
a cura di Federico Maria Sardelli
Opre domanquest’altro a Zivago in provincia di Pentolino, l’attesissima Fiera del Motore IngolfatoArtificialmente. Ideata e tenacemente portata a compimento dall’assessore Paglianti, la splendida iniziativa vede il concorso di centinaja di veicoli a cui, non potendo sperare che tutti s’ingolfino naturalmente, viene manomesso il carburatore immettendoci generose iniezioni di grisù (il pericolosissimo gas che fa esplodere le miniere e che l’essere umano produce quando scorreggia) miscelato colla senapina regolamentare (e no quella abusiva come successe l’ultima volta che si finì con la rissa, bella figura, sì).
Capitolo I – Da qualche parte bisogna pur cominciare
Il libro si chiamava “Il Brunello di Montalcino”, l’autore era Emanuele Pellucci, l’acquirente fu un biondo Sassenach solo angloparlante, il luogo di lettura un rudere piazzato nella boscaglia.
L’anno il 1983. “Guarda, c’è questo Nello Baricci che ha solo quattro ettari di vigna, ma riesce a produrre vino e a camparci.” La foto mostrava un uomo di mezza età davanti al suo podere. Un posto che sarebbe potuto essere ovunque nella campagna meridionale toscana. Sarebbe potuto essere ovunque, ma era nel comune di Montalcino, più precisamente nel versante ovest della collina di Montosoli. Infatti l’etichetta riportava “Colombaio di Montosoli”.
Nello Baricci così diventò per due giovani inesperti ed entusiasti un mito e una meta a cui puntare.
Passarono gli anni.
Cenni storici Nel tratto del muro di cinta che a sud-ovest guarda la Combe de Lavaux è incastonata una piccola cappella dove, nel medio-evo, venne trovata una statua dell’apostolo Giacomo. Gli storici ritengono che di qui passasse una delle strade che dalla Francia portavano a Compostela, luogo dove nel IX secolo era stata ritrovata la tomba con i resti dell’apostolo Giacomo (Santiago in spagnolo, St. Jacques per i francesi) e dove verranno successivamente costruiti un tempio e una cattedrale in suo onore. I pellegrini che nel loro viaggio verso la Spagna passavano per la Borgogna, verosimilmente facevano sosta in questo luogo per ristorarsi e proprio qui, in onore di St. Jacques, venne costruita la piccola cappella.