Archive for settembre, 2013

30 settembre 2013

L’influenza guidesca

visore moderno

di Faro “fat” Izbaziri

Non nel senso della capacità di influenzare bevitori e mercato, che è vivaddio evaporata da anni, ma nel senso della malattia influenzale che colpisce le guide in questo periodo dell’anno. Una sorta di aviaria, di H1N1. I sintomi? debolezza (della fiducia dei lettori), violenta astenia (dei compratori), temperatura alta (dei detrattori, che scrivono/parlano febbrilmente per infangare acriticamente tutte le guide: condannate in quanto tali).

Io la prendo con filosofia, e in certi casi anche con estimo e geografia astronomica.

27 settembre 2013

Renaissance man

casalingo

di Snowe Villette

L’amica mia co’ due cognomi me chiama e me fa ”Vieni a cena.” Siccome che co’ Ciaka Mortero – famoso rappista – eravamo in standby ce so’ annata, mejo che sur divano a guardà X Factor.

A casa de’ DuCognomi cucina il marito suo, lei sceglie il vino, il fijo magna e basta. Certe volte cucina pure lei, ma no quanno ce stanno ospiti. Per ospiti si intende gente de fori, io no, io so’ la pezza che ce mettono pe’ sostenere la conversazione e sparecchiare. Stavolta gli ospiti veri erano tre: moje, marito e fijo, tutti americani. Daje a  ride’ pe’ me, me so chiesta “e che je racconto cor mio inglese dei peggiori garages de Ostia?”.

24 settembre 2013

Docta ignorantia

profilo socratico

di Giancarlo Marino

Saussilles è un termine che deriva dal francese antico “saus”, saule (salice) in francese moderno. Identifica una zona umida per la vicinanza della fonte del Lulunne, al confine tra Pommard e Beaune, un tempo ricca di piante di salice.

Alzi la mano chi ha mai sentito parlare del Pommard 1er cru Les Saussilles, e ancora prima la alzi che l’ha mai bevuto. Quel qualcuno, diciamolo subito, non sarò certamente io.

24 settembre 2013

Aforisma della settimana

coperto

Crisi dell’alta ristorazione
Il diavolo fa le pentole ma non i coperti

Bob Noto

18 settembre 2013

Conversazione in Sicilia

PIrandello e Abba

di Raffaella Guidi Federzoni

Ommini e Fimmine

“L’Homo Siculo ha qualcosa di speciale.”
“Per questo hai sposato un inglese?”
“E’ nel suo modo di essere cortese ed ospitale, ironico e distaccato.”
“Come l’Homo Britannicus allora.”
“Generoso con calore, in modo naturale senza l’impalcatura mentale anglosassone.”
“L’Homo Siculo fa dei vini che ti piace bere.”
“Non è solo questo.”

16 settembre 2013

Variante 49

pollo in padella

Shameless

A qualcuno piace il pollo, a me no. Ogni tanto però lo mangio e se questo avviene preferisco averlo cucinato io, dopo averlo scelto consultando il suo pedigree. I polli provenienti da orfanotrofi lontani cerco di evitarli. Questioni morali, oltre che palatali.
Poiché oggi mi sento generosa condivido una ricetta che può avere molte varianti. Ho scelto la Variante 49, l’ultima sperimentata.

Innanzi tutto serve un pollo, o meglio un polletto dal peso fra 1 kg e 1.50 kg. Deve essere un volatile che non abbia mai volato, dalla carne tenera e poco muscolosa. Un pollo non palestrato per intenderci. Privo delle viscere, fegato, cuore ecc.
Serve anche tempo, un paio di ore almeno, durante le quali nessun essere umano con la propensione alla logorrea o con problemi esistenziali pressanti sia presente. Per fare certe cose ci vuole concentrazione.
Bene accetta una colonna sonora “chill out” niente rock o blues o rap. Mozart all’occorrenza, ma non il Requiem, non è un funerale, bensì una celebrazione del passaggio ad una vita migliore.

16 settembre 2013

Aforisma della settimana

Dieta di Hitchcock

Dieta
Via dalla pasta frolla

Giancarlo Perrotta

9 settembre 2013

Fatti non foste a viver come sfusi

Tanica di Chianti

di Giampiero Pulcini

M’ha sempre fatto strano, lo sfuso.
Dev’essere l’approvvigionamento, che poi in fondo è la cosa più bella: una fila di gente (tutti uomini, taluno irsuto) ordinatamente disposta con tanica in mano, in paciosa souplesse, trattenuta da un chiacchiericcio rallentato e sagace. Più o meno come a uno sciopero di benzinai a Ferragosto, ma senza tensioni.

Ecco, la tanica. Non la damigiana, la tanica: contenitore che nel mio immaginario devìa senso e funzione al contenuto, facendo del vino un carburante. A una risata, un rutto, una pennichella, poco cambia.

In una gamma aziendale, lo sfuso è la tipologia che più avvicina produttore e consumatore.