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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
C’è un versante del comune di Montalcino, quello che scende a valle sul lato nord del colle dove è arroccata la città, che pare voler eludere le ricerche. Ci si arriva per varie strade, nessuna comoda; d’estate si è accolti di solito da una brezza che spira regolare, e da un clima più clemente, meno caldo che altrove nella zona.
Questo è un piccolo congedo.
Chi per diletto o dileggio cercasse i miei scritti apparsi in questi anni sugli Alterati non li troverà più. Non sono svaniti ma hanno cambiato casa confluendo in un libro che li raccoglie per intero.
“Il vino sincerissimo” trae titolo dall’articolo d’esordio negli Alterati, datato luglio 2012, perfetto per descrivere lo spirito che ne anima le pagine.
Il fiasco, sia nel significato tradizionale di contenitore di vino che nel senso traslato di flop, ha giocato un ruolo frequente nelle mie esperienze quasi dall’inizio.
Il fiasco che si riferisce alla bottiglia bulbosa con la base di paglia intrecciata è entrato nella mia vita nella tarda adolescenza in Minnesota, quando ho iniziato la mia carriera di bevitore con un rosso economico e allegro etichettato come Chianti.
Dopo la prolungata pausa estiva, che è seguita alla prolungata pausa primaverile, dalla prossima settimana l’Accademia degli Alterati avrà l’onore di ospitare un contributo di un autore illustrissimo: Burton Anderson, ovvero il decano dei critici anglosassoni esperti di vino italiano (e non).
Chi è del settore non può che stupire e rallegrarsi; gli altri faranno come meglio credono.