Archive for novembre, 2012

30 novembre 2012

Me’ Kooyong!

degustazione in un altro continente

di Rizzo Fabiari

Alcuni giorni fa, riunione alterata presso l’ormai notissima trattoria romana da Cesare. Stavolta è toccato a Nelle Nuvole portare i vini. “Stagnolati”, precisa dopo aver rincorso mentalmente il termine, “e non impressionanti come credenziali”. Il primo in effetti non fornisce alcun appiglio per farsi apprezzare né tantomeno per farsi riconoscere. Pulitino, profumatino, equilibratino, potrebbe essere un qualunque bianco prodotto nel quinto pianeta del sistema solare. Scoperta la bottiglia, siamo comunque grati a Raffaella: taglio di chardonnay e viognier, Alma Dalton Winery 2010 è stato il primo bianco della Galilea mai provato.

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28 novembre 2012

L’uomo Del Monte

di Armando Castagno

Credo fosse la metà di giugno del 2003 e faceva un caldo venusiano; l’asfalto di Roma fumigava vapore, si faceva di gomma sotto le scarpe, e nessuno di noi aveva idea di QUANTO ancora ci sarebbe toccato boccheggiare. Per la prima volta, ero stato precettato come commissario d’esame al test finale del terzo anno (l’esame cosiddetto “di Stato”) del Corso per Sommelier, nelle sale dell’allora Hilton.

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26 novembre 2012

Elenco dei luoghi comuni sul vino – aggiorna il precedente

di Fabio Rizzari

Aggiorna – ma non sostituisce – il precedente post.

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24 novembre 2012

Scopritori di scoperte

22 novembre 2012

La Ferrari e l’imperatore

di Raffaella Guidi Federzoni

La domanda è arrivata subdola, dopo un’ora e più passata a discutere sul senso del vino italiano, il suo futuro, le sue possibilità commerciali. Luogo della discussione: Seul, Corea. Arrivati dopo una tappa a Pechino, una a Hong Kong, una a Tokyo. Il mio interlocutore è un uomo di vino e di mercato, una persona che ha un suo enogusto personale e uno invece professionale. Per capirci, io mescolo i due gusti con risultati poetici e raffinati, ma anche poco concreti, monetariamente parlando. Io riesco a vendere un vino della cui qualità sono pienamente convinta, lui vende vini anche così così che però interpretano e si adeguano ai palati ignoranti e immaturi dei nuovi ricchi globali.

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19 novembre 2012

Metti un tigre nel motore


di Rizzo Fabiari

Era uno slogan – oggi si chiama claim – pubblicitario di quando ero piccolo, in epoca più o meno tardo barocca: era girato con cineprese in ebano e palissandro e si guardava in un televisore in osso, con lo schermo di ossidiana. “Metti un tigre nel motore” incitava l’automobilista a fare rifornimento presso i distributori Esso.

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17 novembre 2012

Breve ma intenso stato di alterazione

“Passeggiavo a un’ora tarda in quel viale alberato quando
mi cadde davanti ai piedi una castagna. Il rumore che fece spaccandosi, l’eco che tale rumore suscitò in me, e un trasalimento sproporzionato rispetto a quell’incidente infimo, mi immersero nel miracolo, nell’ebrezza del definitivo,
come se non ci fossero più interrogativi ma solo risposte.
Ero stordito da mille evidenze inattese, di cui non sapevo
che fare…
Così per poco non attinsi il supremo.
Ma giudicai preferibile continuare la passeggiata.”
Emil Cioran
15 novembre 2012

Da Bach a Dom Perignon: apologia di un’alterazione

di Chiara Giovoni

Alterazione è voce del dizionario con accezione spesso dalla sfumatura negativa, poiché trattasi di cosa che modifica un equilibrio precostituito considerato la normalità. Alterazione ha in se la parola latina alter(-a-um) traducibile come “altro, uno dei due” la cui espressione indubbiamente più interessante è “alter ego” (altro io) ad indicare un altro sé, una seconda personalità o persona ma che nasce essa stessa all’interno di un soggetto. Pare quindi che alterazione indichi una anomalia insita nel soggetto o nella situazione naturale nella quale si esprime. Tuttavia ciò che è più facile e “normale”, spesso risulta avere meno fascino.

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