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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Se state a penza’ che questa è na sviolinata a noi stessi medesimi, Accademici Alterati, state a penza’ giusto. Ma se ve piacciamo, continuate a legge’ che ne vale aa pena. De sti tempi semibui de novembre, ce vòle quarche solicello che illumini lo spleen autunnale.
Rubrica di informazione convegnistica
a cura di Federico Maria Sardelli
Opre (se il pampinoso crine di rugiadosi pomi vagheggiato darà il permesso), la magnifica, cosa dico, passabile Sagra del Riporto Di Capelli Che Parte Dai Peli Dell’Orecchio Coltivati Ad Arte E Fattigli Fare Un Giro Dalla Nvca Fin Sulla Pelata E Ritorno (A Premi) Sulla Basettona Sinistra Con Ciuffetto Assassino Che Ammicca Verso Il Ciglio Unico. Va da sé che per partecipare, oltre ad esibire un riporto eccezionale, è obbligatorio essere gelosissimi e anche un po’ vendicativi. Non sono assolutamente ammessi i riporti di peli della schiena, di peli della basetta ma, forse forse, possono passare quelli di peli del cazzo, vedremo di caso in caso.
A infracostale richiesta una nuova puntata del sardelliano Sagre&Fiere. Domani nelli Alterati.
E pensare che esistono autolesionisti masochisti controseisti che se la perderanno. Poveretti.
Appassionati di scacchi, Maestri, Grandi Maestri giocano per vincere, o per godere di una guerra simulata. Solo pochissimi hanno portato gli scacchi a un’altezza superiore, dove il risultato conta meno o non conta nulla rispetto alla bellezza delle combinazioni. Mikhail Tal, da Riga, è il primo dei pochissimi. Oggi, 9 novembre 2016, ricorrono ottant’anni dalla sua nascita.
Sono forse maturi i tempi per la chiusura di quel cerchio che ci ricongiunge ai dinosauri?
Morte clinica dello spirito. Cadaverizzazione dei cervelli.
Nipote in età pre-adolescenziale teatralmente effeminato e nonno in fase post-tombale – fantasmi di scolastici medioevali dei nostri temibilissimi tempi – con dotta erudizione disputano circa gl’accadimenti o i fatti del giorno relativi al Grande Fratello cioè il Magnus Frater.
Si tratta di estate, di vacanze in estate, di vacanze di bambini in estate.
Si tratta delle mie vacanze estive da bambina durante gli anni sessanta del secolo scorso.
Si tratta di Maremma.
Allora eravamo dei privilegiati, due mesi interi lontani da Roma, una città denudata dal caldo, tutto chiuso, i pochi residenti rimasti si accontentavano del cocomero venduto ai baracchini. Noi bambini venivamo impacchettati con le biciclette e spediti al mare.