Archive for febbraio, 2015

24 febbraio 2015

Il fascino dell’ossidazione

Madeira

di Giampiero Pulcini

Dei tanti misteri che il vino trattiene, ve n’è uno che forse è più misterioso di altri. La multiforme attitudine a sentire l’ossigeno, facendo leva sul ruolo creativo che dovrebbe sempre competergli, trova nell’affinamento in suo eccesso qualcosa che sa di catarsi. Non vale per tutti; quasi per nessuno in realtà. Solo alcuni – pochissimi – sfiorando subito il confine con l’irrimediabile finiscono per esorcizzarlo in modo definitivo. Così vicino, così lontano. I vini ossidati assomigliano a reduci, rinnegati talora nelle terre di loro stessa elezione.
Non si producono, accadono.

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20 febbraio 2015

Lo sapevate che…

Groucho perplesso

rubrica settimanale provvisoria
a cura di Federico Maria Sardelli

… il pittore siberiano Urs Lupi dipinge le sue opere con la merda perché in quelle zone è di più facile reperibilità rispetto ai colori a olio o peggio ancora agli acrilici. In effetti, sempre in quelle algide regioni, si deve osservare che la merda è un articolo che si reperisce più facilmente anche dei fagiolini o, addirittura, delle pur comuni cipolle. Da noi, dove è piuttosto semplice provvedersi di colori a olio di buona qualità, magari scendendo di casa o esibendo a un rivenditore della carta moneta, la merda non va tanto, anzi per niente, e le opere d’arte figurativa si eseguono facendone totalmente a meno.

17 febbraio 2015

Anteprima, come prima, più di prima, parte seconda

Non si fuma alle anteprime

di Raffaella Guidi Federzoni

Gentile Essere Umano interessato al vino, circumvicini e collaterali,

sta iniziando una nuova stagione per l’eno-mondo. In verità per l’eno-mondo produttivo la stagione precedente non era ancora finita che quella nuova era già iniziata. Ma per Lei e tutti gli altri appartenenti alla categoria eno-ricevitrice e non eno-offerente il colpo di pistola alla partenza è stato sparato solo adesso. Ora, per favore, non mi tiri in ballo quei pochi privilegiati che hanno assaggiato i vini da uve appena spremute. Come Lei sa, in un mondo di uguali ci sono quelli più uguali di altri.

L’argomento di questo comunicato è un altro.

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15 febbraio 2015

Lo sapevate che…

tuffo

rubrica settimanale provvisoria e in ritardo
a cura di Federico Maria Sardelli

… il miglior rimedio per chi si busca un raffreddore è fargli subito degli impacchi sul petto con sei ròte di palombo diaccio marmato. Alcuni studiosi ritengono che questo sistema presenti delle lacune, ed anzi qualcuno lo giudica addirittura una enorme cazzata. In ogni caso il palombo rimane sempre un ottimo alimento se rifatto col pomodoro e le melanzane, e può – in quella dose – costituire una gustosa cena per tre persone anche raffreddate.

11 febbraio 2015

Anteprima, come prima, più di prima

Anteprime

di Raffaella Guidi Federzoni

Veramente i miei post in gestazione erano altri due. Il primo già quasi scritto completamente, il secondo arrivato a metà strada. Entrambi scritti con tono pontificale, sentenzioso, supponente.
Invece ci vuole umiltà. Soprattutto in questa stagione.

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7 febbraio 2015

Lo sapevate che…

cangurazioni

rubrica settimanale provvisoria e in ritardo
a cura di Federico Maria Sardelli

… il primo aeromobile mai costruito fu il glorioso “Falaschi 28” (così chiamato dal nome del suo inventore e dal fatto che era becco) che volava molto basso ma lentamente e andava a pile. Durante il volo inaugurale, alla presenza di S.M. il Re e della Regina Margherita, l’aereo non volle saperne d’alzarsi in volo dato che non c’era abituato (infatti non l’aveva mai fatto e non si capisce perché proprio in quell’occasione avrebbe dovuto cambiare abitudini). Che volasse molto basso e lentamente sono poi caratteristiche che non furono mai verificate empiricamente, ma si vollero attribuire al velivolo almeno sulla fiducia, consentendo così al Falaschi d’essere soltanto imprigionato per presa di culo aggravata della corte.

4 febbraio 2015

Annata e ritorno

Almanacco di Borgogna

O “del momento giusto”

di Giancarlo Marino 

Prima ancora di mettermi a scrivere questo articoletto sapevo già come lo avrei concluso: non dobbiamo aspettare il momento giusto per fare qualcosa; facciamolo ora, subito, perché il momento giusto non esiste. Sono infatti convinto che rimuginare troppo a lungo su una decisione da prendere spesso non aiuta a prendere quella giusta al momento giusto.

Dopo aver letto quanto ho scritto, probabilmente avrete qualche elemento in più per fare la cosa giusta. Ma resto convinto che sia meglio sbagliare seguendo il proprio istinto che fare la cosa giusta solo perché lo abbiamo letto da qualche parte.

Le righe che seguono sono quindi dedicate a quei due o tre lettori che non si sono lasciati convincere dalla premessa.

Il tema è quello della scelta della annata di un vino, dal momento che avete deciso che questa sera si beve Borgogna *.

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