Archive for maggio, 2013

29 maggio 2013

Sinestesìe

la fabuolsa Shirley
di Fabio Rizzari

La sinestesìa è un termine ricercato per descrivere un’esperienza banalissima. Quella che compiamo tutti i giorni associando per analogia e attrazione simbolica percezioni provenienti da sensi diversi. Niente di strano, molto di ovvio. Che ha riflessi banali anche nel linguaggio: “mi ha accolto freddamente”, “un commento acido”, “parole dolci”, e simili.

Come tutto il resto, il vino stimola associazioni sensoriali che vanno oltre il gusto e l’olfatto: immagini e suoni, sia in forma per così dire pura (un singolo colore, un singolo suono), sia in ramificazioni analogiche sempre più complesse e sempre più personali (il divano di velluto blu consunto della nonna del tuo commercialista, il rumore peculiare che faceva la tua nuca quando il compagno di banco ti colpiva con un righello, e simili).

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27 maggio 2013

Amarcord – seconda parte

 

i vini d'Italia veronelliani

di Giancarlo Marino

Sangiovese mon amour

Sono cresciuto a Sangiovese. Dopo l’imprinting del Brunello di Montalcino 1975 Biondi Santi, ho girato la Toscana in lungo e in largo, bevendo probabilmente tutto quello che trenta anni fa si trovava in commercio. Di molti vini ovviamente non ho più chiara memoria, ma tra le bottiglie che ho in cucina e le etichette del mio raccoglitore vi è comunque traccia sia del pellegrinare di quegli anni che della costanza dei miei  sentimenti verso questa terra.

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27 maggio 2013

A breve

problemi-tecnici1

Per problemi tecnici di trasmissione la seconda puntata del post Amarcord, a firma dell’alterato Giancarlo Marino, andrà in onda nel primo pomeriggio. Stèi tiùnt.

22 maggio 2013

Futura*

Disco di Dalla

di Raffaella Guidi Federzoni

I russi, i russi, gli americani… ora anche i cinesi ed i brasiliani. Son qui che ci penso, dopo una giornata passata dietro al solito banchetto. Un bicchiere dopo l’altro, versare e parlare, in inglese, in francese, infilando quelle due parole di russo che conosco. Insieme a me tanti altri produttori. Io ho già un importatore, che mi fa girare le scatole, che dopo tante parole ci mette un secolo a mandare un ordine, che sono venuta qui a bacchettare e a ricordargli l’esistenza del mio vino nel suo vasto catalogo.

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16 maggio 2013

Amarcord – prima parte

amarcord a tavola

di Giancarlo Marino

Non riuscendo a convincermi a buttare le oltre cento bottiglie vuote che facevano bella mostra di se sui mobili della cucina, alcuni anni fa mia moglie decise che era venuto il momento di rifare la cucina. Inutile dire che quelle bottiglie non fecero più ritorno, dando vita alla raccolta differenziata di rifiuti più carica di significati che si ricordi. Da quel giorno, con grande accondiscendenza, mia moglie mi ha riservato un piccolo angolo della cucina nuova, sufficiente per una quindicina di bottiglie, che si alternano quando una nuova vuota prende il posto di una più vecchia. Di più non mi è concesso.

La dipartita non era indolore, anche perché non ho mai avuto la costanza di registrare tutte le bottiglie di vino bevute nell’arco di oltre trenta anni di esperienze alcoliche. Prima di buttare via i vuoti, decisi quindi di raccogliere il maggior numero possibile di etichette, poi amorevolmente conservate in un raccoglitore per una occasione che, prima o poi, si sarebbe verificata.

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14 maggio 2013

Anteprima Memorie Enoiche Italiche

strillone

Sulla falsariga (a proposito, qualcuno può spiegarci che vuol dire falsariga?) degli apprezzatissimi post marineschi – nel senso di Giancarlomarineschi – di memorie storiche borgognone, giovedì andrà in rete il loro pendant italico. Vini conterranei di elettrica capacità emozionale, in un intenso excursus storico dalle prime esperienze stappatorie fino ai tempi nostri. Difficilmente perdibile. Anzi: a-perdibile.

13 maggio 2013

Memorie dall’enofronte: una valanga di pr vi seppellirà

PR 2070

di Daniela Mugelli

Ci sono atteggiamenti, momenti, situazioni, strani fenomeni che osservo in questo mondo enoico che mi fanno sentire ciò che in realtà sono: un ali-eno.

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7 maggio 2013

For lunch but not for dinner

british gentlemen

di Raffaella Guidi Federzoni

È opinione comune ed errata che la popolazione più arrogante del globo terracqueo sia quella francese. Beninteso, non tutti i francesi, solo una minoranza che non perde occasione per sbattere in faccia allo straniero quanto loro siano superiori in tutto, nel saper vivere, cucinare, produrre vino- beni di lusso-alta moda – letteratura – poesia – cinema.

Ebbene, mi permetto il dissenso alterato, per me la quintessenza dell’arroganza nobile, quella che neanche si preoccupa di giustificarne i motivi, appartiene al ceto alto britannico.

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