Archive for luglio, 2013

31 luglio 2013

Ma che Musico, Maestro!

Raffaella Carrà in Lambretta

di Raffaella Guidi Federzoni

“Prima o poi qualcuno dovrà pur dirlo.” Questa frase è stata ripetuta più volte dal mio vicino di tavolo nel corso di una bella serata dedicata alla riesumazione di cadaveri.  Rassicuro subito i leggenti che non eravamo al tavolo di un obitorio, ma comodamente accomodati di fronte ad una decina di bicchieri e stavamo assaggiando alla cieca bottiglie di Brunello di Montalcino 1997.

A cosa si riferiva il mio giovane amico, fornito di palato finissimo e lingua tagliente?

24 luglio 2013

Muldoon e i fenicotteri

cavallo leonardesco

di Armando Castagno

a Nerval

Sono in cima alla scala quando una foto mi scivola in mano, riemersa dal riordino della libreria: infilata in verticale tra i libri dell’ultimo piano, sarebbe stata impossibile da ritrovare qualora mi fosse servita. Scendo e la guardo. Siamo in tre in piedi, o meglio, sono in due, nulla meno che Piero D’Inzeo e Giorgio Guglielmi di Vulci, più me giovane telecronista venticinquenne infilato in mezzo, sostanzialmente senza titolo. Saranno le sei di un pomeriggio estivo: abbiamo il sole in faccia, la smorfia conseguente, il binocolo a tracolla, e sembriamo sereni. Me lo ricordo, questo scatto: è il primo giorno di corse all’ippodromo militare di Tor di Quinto dopo tempo immemorabile, e quindi posso precisare la data: 20 giugno 1994.

23 luglio 2013

Confondere i contorni

strillone

Post ispirato di Armando Castagno, in aerea sospensione tra passato e presente. Un testo iridescente. Domani nelle ore del mattino qui, nelli Alterati.

18 luglio 2013

Enocafoni: quando la classe non è acqua

enocafoni

di Daniela Mugelli

Lavorare nella comunicazione è un test durissimo per chi si crede tollerante e democratico: mi costringe ogni volta a capire che io dell’umanità non so niente, non ho capito niente, non ho visto niente.

Da che mondo è mondo “Invitare è lecito, rispondere è cortesia”. Ma nella società autoreferenziale, autoassolutoria e autistica di oggi, nemmeno la lusinga del presenzialismo salva il giovane e il meno giovane giornalista dalla sinecura della maleducazione. E neppure la scorciatoia del web contribuisce a dissiparla. Anzi.

13 luglio 2013

C’eravamo tanto divertiti

modern man 1961

di Raffaella Guidi Federzoni

È stato bello e divertente contribuire alla nascita e alla crescita di un blog sgangherato e irriverente come Endovinosa.

Mi chiamò l’Editore e mi chiese di scrivere senza pensarci sopra, di non considerarlo una cosa seria, di cercare un linguaggio imperfetto ed immediato, sboccato e persino scurrile. Così ho fatto io e anche gli altri che vi hanno scritto. Così lo hanno interpretato quel paio di dozzine di lettori che ci hanno seguito per circa venti mesi, come una goliardata. Fra questi uno dei più accaniti è stato mio figlio poco più che ventenne. Lo scrivo perché, a differenza di altri che mi hanno rimproverato tale caduta di stile, lui mi ha sempre detto di essere fiero di me, anche per questo.

Ora Endovinosa ha chiuso, l’Editore si è stufato. Lo capisco, ci sono storie che rimangono belle perché consumate velocemente e spensieratamente. Per cui non piango la fine di un blog così ma con il sorriso ripropongo uno dei primi post pubblicati, scusandomi per la mancanza della foto originale in accompagnamento, quella purtroppo è soggetta a copyright.

10 luglio 2013

Il sabato del village

il sabato del village

di Giancarlo Marino

Anche la sconfinata passione per la Borgogna rischia di soccombere sotto i colpi dell’aumento dei prezzi. Sulla scia di Bordeaux, infatti, anche in Côte d’Or i vini di maggior pregio e fama si sono avvicinati e spesso hanno superato il livello di guardia.

Sarà la legge del mercato, sarà colpa dei cinesi, oppure più banalmente di una miope politica dei prezzi,  ma è ormai un fatto acquisito che acquistare una buona bottiglia a prezzo umano stia diventando impresa davvero ardua.

Giusto qualche giorno fa stavo guardando i prezzi della annata 2005, all’epoca della  uscita sul mercato. Dopo alcuni anni di stabilità relativa, facendo leva anche sulla  qualità dell’annata secondo il parere dei più noti esperti anglosassoni, i produttori della Côte d’Or, nessuno escluso, aumentarono sensibilmente i prezzi.  Da allora, i prezzi sono aumentati in modo esponenziale,  in media del 50% ma in qualche caso anche di oltre il 100% .

Che fare, dunque, prima di arrendersi definitivamente?

6 luglio 2013

The things we do here

ford australiana

di Raffaella Guidi Federzoni

Pubblico la seguente lettera, seguita dalla mia traduzione. Lascio i commenti ai lettori, per quanto mi riguarda mi dissocio da una tale stereotipata rappresentazione.

“It’s a funny place where I live. For some people it’s down under, which means that everything is seen upside down, from you guys who live on the other side of the world. You, that think that only because you had Ancient Greece and Renaissance and monks you know better.

2 luglio 2013

Decoubertinando

2013 Australian Open - Day 2

di Raffaella Guidi Federzoni

Lo confesso, un poco mi scoccia che Pierre De Coubertin fosse francese, d’altra parte lo erano anche Marcel Proust, Louis-Ferdinand Céline, Gérad Philippe, Jacques Tati e il Visconte di Cambronne, tutti punti di riferimento per un certo tipo di qualità della vita, quella mia.

Monsieur De Coubertin ha lasciato la sua impronta nel mondo moderno e non solo in quello sportivo. “La cosa essenziale non è la vittoria, ma la certezza di essersi battuti bene”, Questa è una frase che il più delle volte dona una sensazione di fastidio. Come dire “Hai perso di nuovo, fattene una ragione.”