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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Il mio unico nuovo proposito per il 2018 è quello di leggere quanti più possibile “classici”, cioè libri scritti da autori ormai defunti e considerati indispensabili per la formazione culturale di un essere umano contemporaneo.
Sicuramente è un proposito ambizioso ed anche un poco presuntuoso, cosa definisce un classico e chi ha l’autorità per definirlo tale?
È una banalità, ma ancora qualcuno lo ignora: l’autore non è necessariamente il soggetto più acuto e affidabile nel dare pareri sulla sua opera. Quando un’opera – sia un testo letterario, un dipinto, o più modestamente un vino – viene ultimata, licenziata, l’autore è una delle voci autorevoli nell’interpretarla, non per forza la più autorevole.