Lo sapevate che…

balletto

rubrica settimanale provvisoria

a cura di Federico Maria Sardelli

… il maschio del dingo, se sorpreso durante l’accoppiamento, non s’incazza neanche ma in realtà ci rimane malissimo e quando la sera rintana picchia i figlioli e dà della troja alla dinga.

… la pyramide di Chefren pesa esattamente quanto 58 torri Eiffel, però sdraiate e piene di rena bagnata, comparazione difficile da esser messa in pratica, dunque immaginatevi che pesi come tutto il litorale di Marina di Donoratico riempito di camions (o camii), ma state attenti, perché i camions devono esser pieni di ferri da styro e poi si deve sottrarre la tara del litorale, che non deve rientrare nel calcolo del peso complessivo sennò si supera il peso netto della pyramide di Chefren, anzi, si raggiunge l’esatto peso di una pyramide di Chefren, però tutta riempita di ferri da styro.

… il pittore cieco ma di grande appetito Ulivone Bàm, costretto nel ’56 a emigrare dalla Bielorussia a seguito di una partita a scacchi in cui si giocò (e perse) l’anziana madre Rutova, è stato il primo a introdurre nell’arte pittorica la tecnica della pennellata «data a cazzo» che consente di raggiungere vette di vibrante poesia e sussulto onirico; i critici più malevoli hanno però voluto insinuare che questo tipo speciale di pennellata era dovuta alla completa cecità del Bàm, che tra l’altro sciacquava i pennelli nel bicchierino di vodka che beveva mentre dipingeva sbagliandolo per l’acquaragia, ma si sa, da che il mondo è mondo, ci sono sempre i maligni e gli invidiosi.

… la lontra, quando entra in calore, subisce un tale rivolgimento ormonale che le fa dimenticare completamente la tabellina del 7.

… nel 1879 lo scienziato americano Robert William Gargiulo (Robert William è il cognome) inventò e brevettò, fra l’incredulità di tutti, la prima macchina al mondo capace di trasformare il crême-caramel in guano di piccione. Ci vollero 15 anni di esperimenti molto costosi che il Gargiulo finanziò di tasca sua vendendosi due case di famiglia e sfrattando il fratello tetraplegico dalla casa lasciatagli dei genitori, ma alla fine l’impresa riuscì e la scienza prevalse sugli ottusi detrattori. Dopo aver inutilmente sacrificato 56 quintali di squisito crême-caramel prodotto a sue spese dalla pasticceria «Orso Pauroso», finalmente il 26 maggio del 1879 dal complicato macchinario a vapore che occupava tutto il piano terra della casa uscì, tra gli applausi del pubblico colà radunato, il primo bolo di merda, perfettamente sferico e assolutamente regolamentare.

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