Più Plantasia per tutti

 

di Gae Saccoccio

Uno studioso ha preso tre serie identiche di piante e le ha collocate in tre stanze alle medesime condizioni di crescita. Nella prima stanza, ha diffuso solo musica classica e quelle piante hanno prosperato; nella seconda stanza risuonava solo musica rock e quelle piante prosperavano; nella terza stanza una TV trasmetteva solo il telegiornale. Quelle piante sono morte. Lascia che una pianta cresca in te mentre ascolti…”
Lynn & Joel Rapp, proprietari del Mother Earth

Il musicista canadese Morton S. Garson (1924-2008) è stato un pioniere della musica elettronica per sintetizzatori Moog. Garson incontrò Robert Moog la prima volta alla convention Audio Engineering Society della West Coast nel 1967 e iniziò immediatamente ad armeggiare con il nuovo dispositivo elettronico. Garson è un mito della sperimentazione sonora. Alcuni dei suoi album leggendari sono agognati come gemme preziose da quella categoria ormai quasi estinta che sono i cercatori di vinile (crate diggers):

– The Zodiac: Cosmic Sounds (1967);
– The Wozard of Iz (1968);
– Black Mass (1971), pubblicata con lo pseudonimo Lucifer; *
– Music For Sensuous Lovers (1971) attribuito a Z, c’è sempre il Moog sound che accompagna in sottofondo i gemiti e gli orgasmi di una porno star;
Mother Earth’s Plantasia (1976) è un album che “permette alle piante di crescere”.

A proposito di quest’ultimo disco, Day Darmet la figlia di Garson ricorda che sua madre era circondata dalle piante perché credeva fossero le creature più incredibili del pianeta. Nel 2019 la Sacred Bones Records ha ripubblicato l’album che all’epoca quando uscì alla metà degli anni settanta, era distribuito da un negozio di Los Angeles chiamato Mother Earth che allegava l’album a chi comprava una pianta d’appartamento.

Ovviamente non abbiamo nessun dato scientifico che certifichi l’effettivo accrescimento vegetale delle piante suscitato dalla musica, fatto sta che Plantasia rimane una luminosa celebrazione cosmica; un omaggio panteista, per quanto oscuro, al fenomeno prodigioso della fotosintesi clorofilliana, oltre che un atto d’amore alla moglie del musicista e a tutti gli esseri umani incantati dall’universo delle piante.

I titoli parlano chiaro: Concerto for Philodendron & Pothos; Symphony for a Spider Plant; A Mellow Mood for Maidenhair; Rhapsody in Green.

Ora, senza arrivare a pratiche stravaganti di orticoltura neo-hippie e a negromanzie fuori moda (e perciò alla moda), come se ne vedono fin troppe di questi tempi tra vigne e cantine, suggerisco ai vignaioli – uomini donne bambini o marziani – di ascoltare, fischiettare e diffondere sui campi, nell’aria attorno a voi, Mother Earth’s Plantasia. Non è detto che le vostre viti (le vostre vite?) ne escano migliori o che il vostro pollice diventi improvvisamente verde se è sempre stato grigio. Ma sappiate che Plantasia è una mezzoretta di melodie gioiose che trasmettono buon umore e vitalismo.

È un campo magnetico di sonorità stranianti, fuori dal mondo anche se totalmente di questo mondo. Atmosfere lunari eppure radicate alla terra. Progressione di suoni che disciplinano ad un ascolto spassionato di noi stessi ma soprattutto predispongono alla luce solare, accrescono la nostra sensibilità ad ascoltare i silenzi i colori le forme la crescita della misteriosa galassia d’alberi erbe piante radici fiori pollini rizomi.

Quella comunità vegetale da cui siamo immeritatamente accolti con saggia sopportazione da parte loro, visto che non siamo altro che bestiacce strepitanti e piagnucolose, un male non necessario di cui possono tranquillamente fare a meno e lo faranno presto proprio grazie a noi e alla nostra vocazione a devastare.

* precede di due anni Jesus Christ Superstar, ndr (non c’entra nulla ma fa massa di dati)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...