Commercialisti ch’avete intelletto d’amore

W l'Italia

di Faro Izbaziri

Forse non è cosa da parlarne altrui, sendo una faccenda privata, ma ne scrivo lo istesso. O voi commercialisti, o voi che siete chiamati a districarvi nella selva delle disposizioni di legge della nazione tribale chiamata Italia, dite: gli è possibile essere frì-lens senza per obbligo aprire la detestata partita IVA?

Gli è possibile raggranellare qualche euro, nelle pieghe della camicia di forza contributiva, evitando libri mastri, anticipi e posticipi, valori aggiunti (e mai sottratti?).

Lo chiedo con la debita umiltà perché, con il progredire della malattia mortale della critica indipendente, si deve raschiare il fondo del barile. La critica indipendente è difatti moribonda, o quasi. Occorre riconoscere la cruda verità. Nessuno più butta soldi in un affare in perdita: scrivere di qualsiasi cosa – di vino, per dire – privi di contropartite, cointeressenze, legami più o meno grigiastri con chi produce, smercia, distribuisce sul mercato.

La critica è ormai – e forse da tempo – un prodotto qualsiasi. Come una lavatrice, un tappeto, un aspirapolvere. E come tale viene considerata.

Rinnovo la domanda, quindi: si può evitare l’orrida partita IVA e contemporaneamente essere puri davanti al braccio armato della legge?
Grazie fin d’ora.

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5 commenti to “Commercialisti ch’avete intelletto d’amore”

  1. come certo tu saprai, la “purezza” in Italia è ampiamente soggettiva….
    fatta questa premessa direi di sì, mi vengono in mente i diritti d’autore….
    ciao
    Francesco

  2. Prestazioni occasionali fino a 5.000 euro (mi pare) l’anno, non da unico fornitore.
    Se no regime dei minimi ma temo non si applichi oltre una certa soglia di età.

  3. …intanto aspetto l’apertura del vostro stio ueb dove potrò registrarmi e fruire delle vostre capacità ad un costo ragionevole…

    P.S.
    Anche nella sventurata ipotesi che i commercialisti non riuscissero ad essere salvifici quanto la gnosi templare.

  4. So che è un suggerimento un pò speciale, ma se è possibile di spostare l’attivita in Ticino, allora certe cose diventano più facili…salvo che l’introito superi 100’000.- franchi svizzeri.
    https://www.ch.ch/it/assoggettamento-imposta-valore-aggiunto/

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