Archive for febbraio, 2013

7 febbraio 2013

To spit or not to spit

split2

di Raffaella Guidi Federzoni

Il liquido nastro rosso disegna un semi-arco perfetto e va a depositarsi nell’apposito contenitore pieno di segatura, posto a circa due metri di distanza. Per circa undici secondi ammutolisco, non ho mai visto nessuno sputare con tanta grazia ed eleganza. All’ignoto degustatore dedico questo post che tratta un argomento poco elegante, ma essenziale nella vita di ogni enodipendente.

Il dubbio amletico del titolo, io l’ho già risolto da tempo. Perché IO sputo e lo faccio spesso.

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4 febbraio 2013

Il tram di Carlo Cùdega

tram verde

di Mario Crosta

Vimodrone, nebbia, 1978. La carriolata di pasta con la piovra, che la moglie di Carlo ci aveva preparato col peperoncino fresco, era affogata in una cisterna di Tocai del Collio, ma è stato il caviale a farmi male e c’è voluta tutta la bottiglia di vodka che avevo portato in treno dalla Polonia per pisciarlo sui gerani della recinzione. Carlo nel chiudere la porta cadde sulla moglie (stavolta senza volerlo proprio), mentre io inciampai nella ciotola del cane perché non avevo centrato bene il vialetto del giardino e non distinguevo una zucca da una zecca.

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2 febbraio 2013

Alterazioni

Matthau alterato

Avere una visione sobria e razionale delle cose è una virtù, ma non sempre e comunque. Semel in anno licet alterare. Qui siamo alterati dal vino, come scritto e riscritto; ma non soltanto. Alterato è anche altro da sé, quasi letteralmente. Di qui il motto accademico, longe alius, di lontano è un altro. Come l’umile pedone degli scacchi che, quando riesce a raggiungere l’ottava traversa, si trasforma in un pezzo diverso. O come il bevitore di vini, che comincia con il Moscato Rosa della ditta Mogen di Malaga e negli anni arriva al Vosne Romanée Les Gaudichots.

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