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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
C’è un colore per sentirsi felici? Sì, certo che c’è, è quello che contiene tutti gli altri, il Bianco.
Bianco è il suolo, bianco è il sole che lo illumina e bianco è tutto quello che avverto.
I tanti colori della Val di Noto sono qui radunati. Nel bianco c’è il verde delle foglie e dei grappoli non ancora maturi, il marrone screziato dei carrubi e mandorli sparsi a giro. C’è appena più in là la linea blu intenso del mare, fusa con l’azzurro sfumato del cielo. C’è alle mie spalle il muro rossiccio della casetta che ci ospita.
“Una certa malinconia, un certo rimpianto ci assalgono tutte le volte in cui ci imbattiamo in cretini adulterati, sofisticati. Oh, i bei cretini di una volta! Genuini, integrali. Come il pane di casa. Come l’olio e il vino dei contadini.”
e non come calcolo. Scriveva il caro Osca Uàil“la semplicità è una posa, la più irritante che conosco”. Nel caso di Carmelo Chiaramonte, al contrario, è una condizione esistenziale. Che non preclude alcuna via, beninteso, alla complessità degli esiti di certi piatti, di certe speculazioni lunari e ardite, di certe illuminationi.
Ce dovevo anna’ co’ uno che poi m’ha dato buca. Quinni ho fatto come i pellegrini veri, ce so annata da sola. Come li musulmani alla Mecca, così quelli che je frega de la musica, pure antica, vanno a Londra armeno na vorta nella vita. Anche quelli der calcio e de’ cavalli, de le pipe e dei vestiti da omo che fanno ride ma a quarche nobile stanno bene.