Metodi

scintille

di Federico Maria Sardelli
Rubrica di consigli pratici e bricolage

Metodo per riparare da soli lo sciacquone
Se in vostro sciacquone facesse le bizze inondando dall’alto il bagno con litroni d’acqua, oppure s’impuntasse nel non erogarla affatto, lasciando il vostro water nelle condizioni che si possono ben immaginare (a chi fosse però dotato di scarsa immaginazione gli si può comunque venire incontro: pensate a un water completamente colmo di stronzoli inevasi da tre giorni con un pietoso velo di carta igienica che li ricopre ma non tiene certo lontani gli sciami di mosconi che da tre giorni hanno trovato felice alloggio nella vostra abitazione), il metodo è semplice ed economico al contempo. Armatevi di: un cacciavite provvisto di cercafase, un metro da sarti, tre rotelline di gomma di vario spessore e diametro (sceglietele anche del colore che preferite, tanto probabilmente non ne andrà bene nessuna, ma daltronde non potete mica avere una ferramenta in casa), un po’ di fil di ferro, del Vinavil (o Coccoina) e qualche vite, sempre a vostro gusto. A questo punto salite sulla scala e cercate di far qualcosa allo sciacquone che – vi avverto – non è così facile da riparare. Ma voi non vi scoraggiate: qualunque intervento facciate (misurare qualcosa, inserire le viti negli spazi che vi sembrano più adatti, provare a piazzare qualche gommino) sarà sempre meglio che avere lo sciacquone fermo e la tazza piena di stronzoli.

 

Metodo per pulire gli argenti con la sabbia
Se i vostri argenti sono ormai opachi e plumbei, niente sprechi di danaro con prodotti costosi e spesso inefficaci: basta una semplice manciata di sabbia, un panno di lana e un po’ di buona volontà. Si prende la sabbia e la si strofina veementemente sull’oggetto, frizionando col panno in tutti i sensi. Questo metodo assicura la perdita d’ogni patina di sporco dalle superfici; tuttavia – va detto per essere fino in fondo onesti – le sfregia completamente, costringendovi a buttare gli oggetti sottoposti a questo trattamento.

 

Metodo per farsi in casa le brioches
Quante volte, facendo colazione in casa vostra, avrete invidiato quelle belle brioches fresche e fragranti del bar! Ebbene, da oggi potrete anche voi far colazione ogni giorno con queste leccornìe. È molto semplice. Andate innanzitutto in un bar e fatevi dare le briosce avanzate, non importa se anche da parecchi giorni; raccoglietene diverse in diversi locali finché non ne possederete una ventina o trentina, naturalmente spendendo poco o nulla. Una volta a casa ricoveratele al sicuro dalle tarme e, ogni mattina, pigliatene una, mettetela in un pentolino a secco e riscaldatela sul gas (perché nel forno ci vorrebbe troppo tempo ed un maggior dispendio): qualcuno potrà magari trovarle inferiori alle brioches di prima freschezza, ma, si sa, c’è sempre chi va a cercare il cane nella minestra. Un altro metodo infallibile consiste nel reperire le brioches anziane come spiegato sopra, e poi studiarne attentamente la composizione fisico-chimica, tentando poi di riprodurle in casa con mezzi proprî. Non nascondo che per riuscire in quest’intento bisogna essere bravi.

 

Metodo per diventare Gino Bramieri
Magari, ci fosse! Mi dispiace deludervi, ma purtroppo è solo un dono naturale.

 

Metodo per fare la cacca in assenza di bagni ed in mezzo alla gente
Quante volte a ciascuno di voi (a me no di certo) è capitato di sentire tutto l’imbarazzo d’un forte sommovimento di pancia, quando magari siete assieme a persone di riguardo e lontani da un bagno! Son situazioni penose che molti cercano di dissimulare con fatica, sempre tradendo l’incoercibile stimolo che attanaglia i visceri e costringe a complesse estroflessioni delle vertebre lombo-sacrali, accompagnate da sudorini gelidi e impazienza verso alcunché. Ma – non ci crederete – vi è un metodo semplice e sicuro per riuscire a liberarsi dal proprio fardello pur lontano da un bagno e, magari, persino in piena conversazione, senza che nessuno se ne accorga. Si fa così: quando lo stymolo è divenuto assolutamente insopportabile e indomabile, e pur voi siete impegnati a discutere di mutevolezza delle stagioni nel salotto dell’Ammiraglio Trotti con otto persone appena conosciute, cominciate pian pianino a rilasciare un po’ le viscere. Mi raccomando: questo è il momento più delicato, e va graduato con sagacia, perché potrebbe esplodere un’apocalyttica bomba-merda, oppure partire uno scorreggione epico che vi guadagnerebbe la taccia di maleducato. Quindi, poco alla volta, cominciate a lasciarvi andare completamente, immaginandovi d’esser comodamente seduti sulla tazza del vostro bagno, ma in realtà continuando a discutere con disinvoltura di tappi da birra o sciarpe scozzesi. Con questo sistema sicuro, nell’arco di due minutini, avrete silenziosamente riempito tutto il pacco mutandare senza dover ricorrere ad un inutile bagno, riacquistando subito quella serenità e quel sorriso che fanno di voi un conversatore amabiliassimo.

 

Metodo per non sembrare disonesti
Se vi trovaste per caso fra le scansìe d’un supermercato e, in modo del tutto inavvertito, vi foste infilati in tasca due o tre flaconi di sciampo cercando poi di non dichiararli al momento del passaggio alla cassa, allora è segno che siete dei draghi, specie se riuscite a farla franca. Se invece vi fermassero accusandovi di essere dei ladri di merda, tutto questo rischia di assumere un aspetto disdicevole. Come fare allora per evitarlo? Semplice: si nega tutto pervicacemente anche di fronte all’evidenza, cercando d’incolpare la vecchia del carrello accanto accusandola d’avervi messo lei gli sciampi in tasca a vostra insaputa. Anche urlarle «disonesta!» ha sempre un buon effetto.

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