Sagre e fiere – 10

Rubrica di informazione convegnistica
a cura di Federico Maria Sardelli

Aprirà, solo se provvista del regolare permesso di vendita al pubblico e certificato di sanità, l’attesissima Sagra del pane colla merda, naturalmente a Lupo sul fiume Giangy. La bella (cosa dico bella, bellissima, anzi, maravigliosa) iniziativa gode degli auspicii dell’Episcopato Generale e sarà aperta fino all’intervento del Nucleo Anti Sofisticazioni (NAS) dei carabinieri che, purtroppo, ha già ricevuto la denuncia d’un visitatore che si è visto servire un panino addirittura A MANI NUDE! Affinché le più elementari norme d’igiene vengano in futuro rispettate a salvaguardia del decoro e della fama guadagnata dall’iniziativa, il presidente della sagra, l’assessore Paglianti, ha severamente rampognato gli inservienti ed ha disposto che, ad esempio, il famoso hot-dog collo stronzone venga distribuito da un’apposito dispositivo sterile che ne preservi le caratteristiche organolettiche.

Pare purtroppo (anzi: pultroppo) doversi avviare ad una prematura conclusione per motivi squisitamente metereologici (ha smesso di piovere) la favolosa Fiera Del Mobile Del Cinquecento Finemente Intagliato E Lasciato Tutti I Giorni In Cortile Alle Intemperie Qualcuno Ci Butta Anche Le Bucce Di Cocomero Dai Piani superiori Tanto Paga Il Comune di Frullino in provincia di Ischemia; l’iniziativa, che vede accorrere da tutto il mondo (ed anche da alcune parti d’Europa) i migliori antiquarii per accaparrarsi i posti più esposti al flagello della grandine, è stata promossa dall’assessore allo sgomento Rhum Paglianti (nepote della Ved.va Trotti) e sponsorizzata dalla facinorosa marca d’aperitivi “Fibrocementi Altopascio”.

Gode ormai del favore della stampa (stanpa) estera e del copioso pubblico che ne fa oggetto d’incessanti frequentazioni, la simpaticissima Sagra dell’Uccello Infiammato Con Scappellamento Difficoltoso. Gli stands consentono infatti non solo agli espositori, bensì ai visitatori, di ostendere in tutto il loro sviluppo le fave tormentate da problemi d’infiammazione e di troppa o troppo scarsa manipolazione, permettendo di poter godere – se pur fugacemente – del freschino ristoratore dell’aria pvra. Un apposito stand di lusso è poi riservato ad ospitare le FAVE STIAPPONE. L’inaugurazione, presieduta dal Card. Giangi-Fiffy, ha visto il presidente della Società Dantesca prodursi in una profonda orazione di sapore bembiano, finemente contrappuntata dal Syndaco Toro che illuminava ad intermittenza la suggestiva scena con la sua cappella pavonazza e pulsante a cagione di un’irritazione formidabile. Inutile ricordare che la bella manifestaz (sic) si svolge, come ogni mese, a smettila di toccarmi il braccio sennò sbaglio ecco guarda qui che troiaio m’hai fatto fare ora non mi ricordo più cosa dicevo.

Pare aprirsi prerò un poprima. Ricominciamo: pare aprirsi prima per pro po. Macché. Parrà prepa prì pà pà. Pà. Passiamo alla prossima.

La cantante Moira Buccianti sposata Totocutugno® e suo marito Toto Modugno (nepote di un sosia dell’omonimo cantante [quale cantante?]) daranno l’avvio coi loro giojosi canti alla XXX Sagra della Canzone Cantata Tutta Una Seconda Minore Sotto Alla Base Strumentale Però Senza Volerlo. Questi i complessi e gli artisti in lizza: il maestro Ciro Pesce con la sua orchestra-spettacolo “Ciro 2”; Tamara La Zoccola che canterà “Puzzo di primavera”; il cantante muto e zoppo Lupo Lupi con la sua struggente “Voglia di fritto”; le gemelle Paglianti con “Mi rimane sempre da avere quei venticinque euri dall’altra volta che si fece la gita a Matera e l’autista non ciaveva da cambiare”; il cantautore Helios che si produrrà nel suo ultimo successo “Ultrasuoni”; la simpatica Luisella con la sua malinconica “Cazzo vuoi?”. A tutti i partecipanti verrà donato uno spiritoso ricordino della manifestaz (sì, dico manifestaz) consistente in un pappagallino di pelouche che, se stimolato, emette dei ruti spaventosi (chi lo vuole c’è anche quello che scorreggia). Giudice della gara S. M. la regina Elisabetta II d’Inghilterra, o, se non potesse venire, Panicchi rag. Emo proprietario omonimo della discoteca “Fulcro”, ove la tenzone si svolge.

Parrebbe perdurare per altri cinque annetti (perlomeno, poi si vedrà) la magniloquente Sagra del Tortello Ripieno Di Baccelli E Pecorino Coll’Ulive Della Sagra Del Cinghiale Al Tartufo e Della Salsiccia Strusciata Sulla Bruschetta Unta Coll’Olio Bòno In Mezzo Alla Polenta Della Festa Del Tordo In Umido Col Tricloropropilene Azotato Ricco Di Acidi Grassi Insaturi E Cancerogeni Anche A Guardarli.

Annuncio importante: è stato smarrito un bambino di nome Catrone alla Sagra del Genitore Menefreghista e Distaccato.

Continua, sotto gli immancabili auspicii di una popolazione sempre più festosa e commossa, la tradizionale Fiera Dello Sportello Della Macchina Aperto A Bruciapelo Senza Guardare Chi C’era Ora Mi Dici Un Po’ Te Hai Stempiato In Pieno Mamma Mentre Passava Lo Vedi E’ Zoppa Sai Ora Cosa Si Fa? Si Va A Bere Un Bel Camparino Mentre La Portano Via A Me Mi Raccomando Poco Seltz.

 

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