I had a dream

Snowe, Guidi, Shameless

di Snowe Villette

Me sa che ho magnato sbajato. C’era stato er compleanno de mi zzia e co’ li cuggini der paese c’eravamo scofanati. Me sa che quello che me so’ bevuta era puro più sbajato de quello che me so’ magnata.

Inzomma, stavo a fa’ er buco ner letto dar sonno quanno ho ncominciato a sognare.

Ce stava na festa, er posto era così grande che nun finivo d’anna’ avanti. Da magna’ poco, da beve de più. Un sacco de ggente che me sembrava de conosce. Tutti a chiacchiera’co’ tutti meno che co’ me. Chemmefrega, me so’ detta, contenti loro so’ contenta puro io. Anfatti erano tutti contenti, nelle mano ciavevano un libro. Un libro metà giallo e metà rosso. Bene, così me piace, sti colori me ispirano, chissà che ce sta scritto? So’ finalmente arivata ar fondo daa sala. Ce stava un banchetto co’ na pila de libri metà gialli e metà rossi. Me so’ presa na copia, nun pesava quasi pe’ gnente.

Sur lato giallo ce stava scritto “Guida ai vini italiani come pare a noi” e su quello rosso “Guida ai vini italiani come pare a te”. Se poteva legge’ a dritto o a rovescio.

Ho cominciato cor lato giallo: nessuna introduzzione, solo “Gli autori sono consapevoli che nessuno legge più introduzioni a qualsiasi guida da decenni, così invece di scriverla sono andati al mare.”

Poi na spiegazione sui simboli, semplice e comprensibile:

pollice alto= vino buono, buonissimo, stratosferico

due pollici alti= vino buono, buonissimo stratosferico che è mejo che too regalano perché costa l’anima de li mortacci sua.

pollice verso= vino da lavandino

due pollici versi=vino da lavandino che è costato l’anima de li mortacci tua

Dito medio dritto= al momento di andare in stampa il vino non è più disponibile.

Indice e medio alti a V= finalmente er produttore ha azzeccato l’annata e il vino.

 

A seguire la divisione pe’ reggioni, denominazzioni, vendemmie, aziende. C’è da di’ che l’ordine era diverso dar solito: prima er Molise, la Basilicata, la Valle d’Aosta. “Sono regioni ignorate, se non le mettiamo per prime, il lettore frettoloso le salta.”*

Ner mezzo tutte l’artre, urtime er Piemonte e la Toscana. “Tanto queste le sanno tutti a memoria, si tratta solo di un veloce ripasso.” *

Me cominciavo a diverti’ sur serio. Manco mezza riga pei produttori, solo i vini. Da nisuna parte ce stava scritto se se trattava de avvelenatori- convenzionali ma non assassini- mezzi de qua e mezzi de là- biotutto-più bio de così se more de fame. “Gli autori non desiderano in alcun modo influenzare il lettore.”*

Arrivata ar fondo daa sezzione gialla m’ero imparata che la Valle d’Aosta fa dei vini da cappottasse, se chiamano in francese e i mejo vitigni so’ quelli che se già cambi montagna nun li trovi più

Er resto già ce lo sapevo, DuCognomi m’ha imparato bene.

Manco l’aveva cominciata a penza’ che l’amica mia me se pianta davanti, poi arriva anche Shameless. Tutte colla guida in mano.

Ce semo messe a legge’ la parte rossa a rovescio. Quella intitolata “Guida ai vini italiani come pare a te.”

Dopo un par de paggine ce sèmo guardate e…

“Ma anche voi leggete quello che leggo io?” Fa DuCognomi, àmo indagato e scoperto che quella sua parlava solo de’ produttori: simpatici e da assaggiare i vini che sono buoni comunque-simpatici ma meglio non provare i vini per non perdere l’amicizia-bastardi dentro ma un par de bocce se possono prova’-stronzi sempre anche se i vini sono speciali-troppo convinti, con loro non parlare di altro che il vino, ecc.

Quella di Shameless era una variante più piccante, adatta solo ad un pubblico adulto.

La mia era divisa per capitoli cor titolo inziale “Occasioni”: ce stava er capitolo “Dimenticare per sempre”, poi quello “Pe fa’ finta de scordatte” e quello “Anna’ in vacanza cor vino giusto”, perzino “Mejo de na canna”.

Così àmo capito che la parte rossa maggicamente se trasformava a seconda (ancora ciò da capi’ perché “a prima” nun se usa) der compratore.

A proposito de compra’ “Ma quanto costa sto fenomeno de Guida?” ho chiesto ad arta voce.

Drento la sala se so’ zittiti tutti, poi è avanzato l’Editore dar fonno, mentre avanzava tutti se inginocchiavano come pella Regina d’Inghilterra (la prima, che alla seconda se stringe solo la mano).

“La Guida è gratuita, nel pacchetto c’è anche di un’applicazione per lo Smartfon. Tutto gratis”

S’è sentito un “ohhhhh!” dagli inginocchiati.

“A meno che…” fa l’Omo che pure drento i sogni sa fa’ l’ironico.

SUSPENS…

“A meno che non si voglia cambiare il colore della copertina, sono possibili numerose varianti, ma vanno pagate: si va dal Rosso-Nero che con 50 euro te la porti via al Bianco-Celeste che arriva ai 100 Euro”.

Stavo pe’ di’ quarcosa de fondamentale a supporto quando me sono svejata.

Peccato, me sarebbe piaciuto continua’ a sogna’ de sta Guida innovativa, ma ce sta che quarcuno me legge e poi ce prova sur serio, a sto monno ce sta posto pe’ tutto.

*Direttamente dal testo guidaiolo.

 

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2 commenti to “I had a dream”

  1. magnificent

  2. ma visto che ” ..a sto monno ce sta posto pe’ tutto.. ” spingo per un “testo guidaiolo” italiano dei vini stranieri, anche solo col lato giallo.

    P.S.
    …e se il blog lo leggevano solo maggiorenni?
    ma… meno male va, due righe di quella di Shameless sarebbe stata roba da far drizzare i pixel al monitor !

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