Succede al Nord

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di Snowe Villette

Quanno ho detto a mi madre che annavo a Calgary, Alberta, lei me fa “Nun ce lo sapevo che c’avevi n’amica de nome Alberta a Cagliari”. Così so’ le madri, ignoranti ma partecipano. Nun è che proprio Calgary sia una destinazione in cima alla lista der turista, ma lo è ogni due anni de sta stagione pe’ un pugno e mezzo de produttori de vino italiano.

La corpa è de un pazzo d’importatore che s’ messo in testa de fa conosce er mejo vino nostro ai nativi bovari de là. C’è da di’ che er tipo è aiutato dar petrolio che esce da tutti i pizzi nelle pianure infinite da quelle parti. Per questo a Calgary ce stanno più americani coi sordi che capelli in testa a mi padre detto Er Chioma. Mo so’ arrivati anche i cinesi, ettepareva!

Inzomma, so’ partita pe’ raggiunge’ DuCognomi a Calgary, e arrivata giusto in tempo pe’ imbarcasse su un aereo privato pe ’Edmonton, primo giorno de na settimana fitta de impegni. Fitta anche de neve.

Se a Calgary fa freddo a Edmonton ce se schianta, stavo a penzà questo mentre ce se stringeva drento una specie de tubo lungo e stretto chiamato “private jet”. E io che me pensavo quarcosa der tipo Gordon Gekko a Wall Street.

Co’ un po’ de culo semo arrivati, avemo stappato, servito, parlato e parlato e assaggiato  e fatto assaggiare. I nativi de là erano tutti contenti, ristoratori e enotecari che vuoi che c’hanno da fa’ a Edmonton co’ sta neve e sto freddo. Ne so’ venuti na cifra e quanno semo ripartiti je dispiaceva. Comprate er vino che poi tornamo, questo è stato il messaggio de tutti noi. Magari d’estate.

Tornati de corsa all’aeroporto civile c’avemo trovato la bella notizia che il volo era rimannato de tre ore e mezzo causa tempesta de neve. Ce ne semo fatti na ragione – mejo rimane’ drento quel buco de sala d’aspetto che finì come in Survival – quarcuno c’aveva na bottija rimasta, er pilota c’ha portato biscotti e patatine e noi quelle avemo magnato bevendo Barolo Brunate nei bicchieri de cartone. Gli uni se so’ addormiti,gli altri spippolavano sui tablet, ma er nocciolo duro der gruppo s’è messo a gioca’ ar gioco dei filme, quello che devi mima’ er titolo. DuCognomi s’è distinta nell’interpretazione de Brando ner Padrino. I pochi nativi presenti ce guardaveno come ar circo.
Poi alla fine ce l’avemo fatta a torna’ a Calgary, en tempo pe’ la cena colli sponsor.

Gli sponsor e la beneficenza

Da quelle parti funziona che se voi fa’ caccia’ i sordi pe’ na bona causa devi fa spettacolo. Lo spettacolo semo noi e i nostri vini.

Ce sta gente che paga centinaia de dollari pe’ guardacce che versiamo i vini e li spieghiamo. Ce sta gente che c’è venuta a trovacce a casa e in cantina e mo è contenta de vedecce a casa loro. Ce sta gente che spenne migliaia di dollari pe’ vince na settimana a giro pe’ vigne e colline. Ce sta gente che compra le mejo Riserve e bottije doppie e triple senza fiata’ sur costo.

Er tipo che c’importa de là lo sa, è un imprenditore ma anche n’omo dar core più granne del Fairmont Pallisser Hotel che ce ospita. La sua bona causa è donare macchinari e aiutare la ricerca dell’ospedale oncologico de Calgary. Per questo da più di dieci anni organizza st’evento. Fa veni’ un famoso giornalista americano e ce convince a tornare, ce rimbambisce pe’ breakfast de istruzioni su come dobbiamo comportacce, quanto vino dovemo versa’ e come nun dovemo spippola’ sur cellulare quando c’avemo davanti quarcuno che vole assaggia’.

Lo stesso tipo convince i capoccioni dee companies petrolifere a caccia’ ancora più sordi e tutti sono contenti perché se divertono, se mettono en pace la coscienza e pagheno meno tasse.

Aveccelo uno così d’artre parti, questo me sussurra DuCognomi ner mentre ce prepariamo alla botta de vita più granne, quella per cui la mia amica e le sue amiche so’ qui veramente. Nun pe’ la Charity Auction, nemmeno pe’ la Cena de Gala l’ultima sera ma per il:

Business Women Lunch

So’ 128 femmine de successo che hanno pagato 250 dollari pe’ venì a senti’ na mezza dozzina de Donne der vino italiano. I bijetti se so’ venduti in du’ giorni a ottobre. Oramai le calgaresi c’aspettano come i re magi recanti doni. Se so’ abituate bene, DuCognomi, l’amica sua Amarona, quella Friulana elegantissima e le artre più giovani e belle, stilose, simpatiche, entusiaste. Quest’anno ce sta anche la Siciliana bionna che s’ingarella ner gioco de domande e risposte co’ DuCognomi. Ce stanno un paio de fije cresciute che hanno preso er testimone da papà e mamma e lo tengono stretto con fierezza. La Prosecca, la Barbaresca, la Fratta de Breganze, la Barola, e dove le trovi se non in Italia donne così?

Alla fine le manageresse calgaresi so’ tutte stese, dal ride e dal vino. L’unico omo presente è il famoso giornalista americano che ormai conosce i su’ polli, o galline, e se diverte un monno pure lui.

Il vino

Che posso di’? Nun ce n’è stato uno de vino che nun fosse più che bono. La grappa poi, ha dato il colpo finale. Alla cena de gala è venuto giù il soffitto dagli applausi, l’orgojo italiano ha gonfiato la sala come na mongolfiera. Grazie anche alla prestazione canora der napoletano e alla Sora Amarona che ha proposto pe’ la prossima volta de comincia’ a beve da l’Amarone e fini’ cor Prosecco, così lei nun deve aspetta’ quattro ore pe’ parla’.

Ora vojo vede’ se i fatturati salgono, che mejo de così nun potevamo fa’.

Fuori orario

Su questo è mejo stende’ un velo, anzi na coltre de neve. Neve pulsante di live rock e hip hop, con leggeri sentori de vodka. A Calgary nun c’è un granché de vita notturna, ma quel poco che ce sta basta e avanza.

Si ringraziano le seguenti aziende per la partecipazione inconsapevole a’ sto pezzo alterato:
Braida Bologna – Bruno Rocca –Roberto Voerzio –Marchesi di Barolo – Nino Franco – Livio Felluga – Pieropan – Maculan – Corte Sant’Alda –Petrolo – Fontodi – Fattoria dei Barbi – Poliziano – Podere Sapaio – Feudi di San Gregorio – Planeta – Berta Grappa –

Con la partecipazione straordinaria di Matt Kramer – Wine Spectator.

Un ringraziamento particolarmente affettuoso a Carlo Bellusci di Vendemmia International, Calgary.

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2 commenti to “Succede al Nord”

  1. Dietro lo pseudonimo, sospetto di du’ cognomi

  2. Un mito!!! Che dire di più???

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