
di Raffaella Guidi Federzoni
“Quando il gioco si fa vecchio, i giovani cominciano a giocare” questo pensavo mentre mi aggiravo in una vigna sulle pendici occidentali della collina di Montalcino. Accanto a me tre ragazzi – o meglio tre appena adulti – infervorati nel racconto e nella spiegazione del loro progetto.
