13 febbraio 2020

Riflessioni di un esagenario

di Fabio Rizzari

Dopo cinque decenni passati a considerarmi giovane, o comunque semi-giovane, fra pochi giorni entrerò nella terza età. Continua a leggere

4 febbraio 2020

I Fiori dal Male*

 

di Raffaella Guidi Federzoni

 

Cosa c’è che non va?
Il colore è pulito e brillante, il profumo sano e floreale, il gusto fresco e dissetante. Continua a leggere

23 gennaio 2020

Pane duro

di Shameless

“Ti cadranno tutti i denti!” insisteva la nonna, la quale ad oltre ottanta anni conservava tutti i denti davanti. Continua a leggere

7 gennaio 2020

L’Amico Americano

di Raffaella Guidi Federzoni

Adesso che il vino in cantina fa da sé e la stagione dei viaggi non è ancora iniziata, potremmo fermarci a pensare. Continua a leggere

31 dicembre 2019

Il vino senza stile

di Giampiero Pulcini

Otto e dieci di mattinadal grigio sporgono le nuvole nere che hanno scaricato pioggia per tutta la notte. Incrocio intasato, cerco la compagnia dei visi nelle altre macchine trovandomi ancora più solo: una ragazza imbronciata litiga col vivavoceun signore fissa basito la stella sul cofano della Mercedesnel baule di un monovolume due dobermann paiono ipnotizzati dai led di una farmacia. Continua a leggere

3 dicembre 2019

A dura prova

di Snowe Villette

“Aa’ guère comme aa’ guère” m’ha sussurrato l’amica mia quanno dopo le fette de mela spalmate de salsa ambigua cianno servito er gamberone XXL coperto de senape speziata all’ajio, mentre se passava all’assaggio der sangiovese de Maremma dopo quello d’ingresso e prima d’arriva’ ai pezzi grossi de Montalcino. Continua a leggere

19 novembre 2019

Petrolini e le seicentottantasei vertebre

di Faro Izbaziri

Mi chiamo Ambrogio
Ciò l’orologio
che segna sempre
le ventitré
Chissà perché

Stamattina mi sono svegliato con in testa l’inizio de I salamini, chissà perché (appunto). Continua a leggere

14 novembre 2019

La differenza è dentro il bicchiere

di Shameless

Nel locale c’era un momento di tranquillità prima della calca per l’aperitivo serale. Il barista ne approfittò per guardare di sfuggita l’uomo al tavolino nell’angolo in fondo. Continua a leggere