Archive for ottobre, 2012

11 ottobre 2012

Quadrilogia della vendemmia, epilogo

di Raffaella Guidi Federzoni

La Benfinita

Sono con il cantiniere, imboscata per i primi assaggi. È un ragazzo con le gambe lunghe e gli occhi stanchi dopo giorni e notti passati a controllare e vegliare. L’uva è stata raccolta, trasportata, pigiata. Dappertutto c’è un odore diffuso di frutto spinto, una dolcezza pervasiva e sensuale che ringiovanisce e fa sperare bene. Si sentono le voci delle donne che stanno apparecchiando per festeggiare il termine di una fatica ciclica. Da queste parti si chiama Benfinita. Presto inizieranno le svinature ed i primi travasi, operazioni a cui assisto solo come spettatrice, quando non sono in giro per il mondo a raccontare del lavoro di altri.

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8 ottobre 2012

Una piccola cosa verde

di Armando Castagno

E mi raccomando – ammicca congedandosi – le faccia gli auguri, alla fine.
– Ah, d’accordo, dico io; e come si gira e alza i tacchi, fisso il muro e mi produco nella smorfia del “boh”. Gli auguri? A chi? Al bicchiere?
Ho mangiato piuttosto bene, devo ammettere, da solo con un buon libro, la mia compagnia ideale – perché quella consueta – in un viaggio di lavoro; mi sarebbe anche piaciuto star lì ad osservare il locale, i camerieri, il tipo di clientela, studiarne i comportamenti e i tic; ma purtroppo – chi arriva ultimo si accontenta – mi hanno schiaffato contro la parete. Ho detto che non importava, bastava che mi portassero subito la carta dei vini, che dovevo studiarla per bene.

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6 ottobre 2012

La lettera P

di Rizzo Fabiari

L’abusato e ormai melenso aggettivo poetico acquista una nuova luminosità in questo brevissimo, tenero, delicato testo di Aldo Fabrizi. Le immagini, tratte da una puntata di Stracult, non sono collegate all’audio. Un minuto di intenso e trattenuto lirismo. Dove le parole più aeree svolazzano ma quelle più saporite – come pappardella, pancetta, polpettone, parmigiano – mantengono i piedi ben saldi per terra.

4 ottobre 2012

Quadrilogia della vendemmia, quarta parte

di Raffaella Guidi Federzoni

2003: la lunga estate calda

Nessuna vendemmia è perfetta, qualcuna ancora meno di altre.
Il vignaiolo lo sa, e più di lui lo sa la vigna. Questa, se piantata su terreni giusti, nel modo giusto, con l’età giusta, riesce a far fronte alle difficoltà e anche all’impossibile. Un esempio da manuale è la vendemmia del 2003.

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1 ottobre 2012

Il prezzo è giusto? seconda parte

di Rizzo Fabiari

Con la precisa volontà di alimentare un radicato luogo comune, sulla nobile linea di verità assodate quali “bere tanta acqua fa bene”, “l’importante è essere giovani dentro”, “come si mangia in Italia non si mangia da nessuna parte”, sono oggi a proporre la seguente evidenza empirica: in Francia spesso si mangia bene e si spende relativamente poco. Se non poco, alla pari di molti locali romani dove con un crostino scamuffo, una pizza alta sei micron, una birra calda, un dolce tolto dal congelatore cinque minuti prima e l’immancabile limoncello all’acido fenico il conto finale si aggira intorno ai 35 eurozzi.

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