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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
La bella stagione – che ci ricopre di doni preziosi quali zanzare, afa notturna, ciabattamenti e bermudazioni in città, volanti arroventati di auto provvisoriamente inguidabili, e simili – è appena cominciata, e non vorrei rattristare il lettore con toni crepuscolari.
Er primo penziero quanno arrivi a Napoli è che è propo come te l’eri immagginata. Er seconno penziero è che NON è solo come te l’eri immagginata. Er terzo penziero è “ho fame”. Fame non solo de cibbo ma puro de cultura, DuCognomi m’ha imparato bene.
Napoli te sfama de tutto.
Andiamo per ordine, per benino per evitare qualsiasi malinteso. Tutto è cominciato per me con un invito graditissimo da parte di due amici con i quali c’è ben di più che il solo coinvolgimento nel mondo del vino.
Li romani – de Roma e Provincia – cianno na sporta de difetti e un par de qualità, la cui prima è sape’ cucina’ li carciofi [l’altra adesso me sfugge]. Scordateve domande esistenziali der tipo “Cos’è la morte?” “Cos’è la vita?” “Che ce faccio qui?” e chiedeteve “Cos’è er carciofo pemmé?”
Non ci sono più le svippone di una volta, non ci sono del tutto. Quelle ragazze appena tornite, fasciate in tutine di latex, o le signore/signorine di coscia e stinco corto, slanciate da tacchi e calzature a zattera, o femmine fiere di mostrare un davanzale procace, persino decorato da tatuaggi. Insomma, quella fauna vinitalesca che faceva gridare allo scandalo estetico a ogni passata edizione.
Il vino Bardolino vanta una tradizione antichissima, che risale a qualche anno fa (“antichissima” va inteso nella giusta prospettiva).
Il nome pare derivi da un poeta e musico rinascimentale di Pastrengo, mastro Pasqualino.
Arriva la malinconia e poi fatica ad andarsene, questo vuol dire essere grandi e sentirsi vecchi. Una condizione che non risparmia alcun essere umano privilegiato, il quale non si deve preoccupare di come nutrirsi, scaldarsi o di dove abitare. Facciamocene una ragione.