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Francesco Beghi
Marco Bolasco
Giovanni Bietti
Fabio Cremonesi
Francesco Falcone
Ernesto Gentili
Giampaolo Gravina
Carlo Macchi
Alessandro Masnaghetti
Pierluca Proietti
Giampiero Pulcini
Gae Saccoccio
Marco Veneziani
Alla domanda: “perché soffri?” l’Elettra sofoclea – o euripidea? ora non ricordo – risponde: “perché non ho un’opinione”. Affermazione decisiva per la cultura occidentale, e per la cultura planetaria in generale.
Dopo decenni di sistematica deprivazione delle più elementari facoltà di interpretare le cose, pochi riescono a stabilire il nesso tra il paletto nel deretano e il piantatore del paletto nel deretano.
Del filone artistico relativo ai paesaggi urbani in demolizione interessa probabilmente poco, a pochi, ma la tentazione di parlarne è irresistibile: lo faccio, pur non potendone venir fuori che un pezzo, coerentemente, pronto da demolire, da minare e far saltare, da abbattere se del caso con l’esplosivo, con utensile diamantato, il divaricatore, il martello, il piccone, l’acetum romano o l’òxon greco – che per inciso nessuno ha mai capito cosa fossero e come servissero per demolire torri e palazzi.
Per chi non lo conoscesse, Jeremy Clarkson è il più famoso giornalista d’Inghilterra specializzato in automobili. Ha uno spazio regolare sul Times e conduce da anni Top Gear, che a quanto pare è la trasmissione della BBC più seguita in assoluto (250 milioni di spettatori in tutto il mondo). Anche se non siete appassionati di auto, vi consiglio caldamente di vedere una puntata di questa trasmissione (va su Sky, canale 401), o di leggere qualche suo commento in rete.
Poche persone incarnano meglio nella vita reale lo stereotipo dell’anglosassone dall’umorismo tagliente, sulfureo e iconoclasta.